Sicurezza
Tonfano dice addio ad Alvaro Gori, il mago degli orologi
Per anni ha avuto la sua bottega di oreficeria in via Cairoli Poi negli ultimi anni si era trasferito a Fiumetto
Luca Basile
Marina di Pietrasanta. L'orologiaio di Tonfano ha sorriso ancora una volta alla vita prima di lasciare che la clessidra del tempo rovesciasse il suo ultimo granello di sabbia. Se ne è andato all'albore di questa primavera di appassita incertezza Alvaro Gori, 90 anni, volto iconico di una Marina di Pietrasanta celata sempre più nella memoria di chi resta: la sapienza artigiana di Gori ha fatto felici generazioni di marinelli e non solo per la capacità di riparare e mettere a punto ogni più sofisticato ingranaggio di un qualsiasi orologio, ma anche per avere portato in dote, grazie sempre a una straordinaria manualità, catenine, medagliette, orecchini, fedi e tutto quanto fosse di competenza di un orefice di alto lignaggio.
«Quando l'orologio aveva qualche problema ti recavi nel negozio di Alvaro, dalle parti di via Cairoli: lui metteva a fuoco con la sua lente l'innesco e tutto tornava a funzionare magnificamente. Se poi era tempo di battesimi, fidanzamenti, matrimoni, Gori ti stupiva con la sua esemplare maestria: ognuno di noi, in casa o al dito, ha ancora oggi un piccolo oggetto prezioso firmato da Alvaro», ricordano da Tonfano.
Gli anni ’70, un litorale che cresceva intorno alla propria offerta turistica, voglia di investire, di distinguersi, di faticare con il sorriso a fior di labbra e il sacrificio come pane quotidiano. «Alvaro Gori era un bell'uomo: sportivo, camminatore, amante del proprio lavoro. Si distingueva anche al solo passeggiare. Ha lavorato fino a tarda età: a lungo in via Cairoli – ricordano ancora da Tonfano – poi aveva deciso di trasferirsi a Fiumetto. Prima di chiudere, qualche mese fa. Con la sua scomparsa perdiamo un'altra di quelle persone che, nel loro divenire quotidiano, hanno fatto la piccola grande storia del nostro paese».
Occhiali sempre sul naso con una piccola lente a uno dei due oculari: si presentava sempre in questo modo, nella sua bottega, al cliente, Alvaro Gori. E la cassaforte, dove custodiva la sua oggettistica in oro, nel retro del negozio, finì più di una volta nel mirino dei ladri, ma Gori mai si arrese sempre pronto a ripartire, a rimettersi commercialmente in gioco, a cambiare le pile (fu uno dei primi) agli orologi digitali. Per poi prendere il mano un piccolo trapano e incidere una data su un anello di fidanzamento. I funerali di Alvaro Gori sono fissati per questo pomeriggio, alle ore 15, nella chiesa di S. Antonio. —
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