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Partito il risiko di bagni e alberghi

R.F.
Partito il risiko di bagni e alberghi

Passati di mano due stabilimenti, l’Arturo e l’Alfredo Il gruppo Maestrelli acquisisce la pensione America

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forte. Grandi manovre nelle proprietà di stabilimenti balenari e alberghi di Forte. Due bagni sarebbero passati di mano in questi giorni, anche se le bocche restano cucite. Si tratta del Bagno Arturo gestito per tanti decenni dalle famiglie Tartarini-Volpi, che sarebbe andato a un imprenditore lucchese del settore medicale, e del Bagno Alfredo che sarebbe stato cooptato dai titolari del confinante Bagno Margherita, e che così, uniti nella sorte promettono di diventare uno stabilimento balneare importante e di grandi dimensioni.

Entrambi gli stabilimenti sono nel quadrante di ponente, poco dopo il centro cittadino, ed anche questa è in fondo una notizia, poiché i grandi interessi iniziali dell’imprenditoria nuova al settore si erano, fin qui, centrati, soprattutto sulla zona supervip di Roma Imperiale. E nella stessa zona di ponente, c’è pure il Bagno Felice, altro storico stabilimento, che di recente ha visto l’ingresso nella compagnie societaria di nuovi soci (settore marmo) e che per l’estate in arrivo promette un radicale cambiamento con meno ombrelloni e più tende, ristorazione e maggiori servizi alla clientela, ma che soprattutto, guarda già al futuro con un maxiprogetto per il 2022, firmato dal bioarchitetto Tiziano Lera.

Continua quindi imperterrita la compravendita di bagni, in barba alla Bolkenstein e ai timori che possano essere spazzate via le concessioni alla loro scadenza nel 2033. Evidentemente la normativa europea che la categoria sta cercando di scongiurare al pari di Spagna e Francia, e che esclude principalmente la previsione di una procedura di rinnovo automatico delle autorizzazioni non spaventa più nessuno se il mercato è così florido e ricco di investimenti.

E non vanno diversamente le cose anche nel settore alberghiero, fresco delle acquisizioni di Attilio Bindi: l’Areion e soprattutto il mitico Albergo Franceschi in riapertura dal 2023, che fu creato dalla Nella Franceschi proprio mentre il suo Achille costruiva letteralmente la sua “Capannina”. Infatti, stando alle indiscrezioni, avrebbe, ora, finalmente trovato un acquirente anche la Pensione America, una delle pensioni storiche di Roma Imperiale che era chiusa da molti anni e che ha visto transitare nelle sue camere il meglio della “bella gente” che ha frequentato il Forte negli ultimi sessant’anni e più. Un immobile di 1.200 metri quadrati con 31 camere,lungo la via Colombo, immerso letteralmente nel verde e con un giardino di 2.400 metri quadrati, a cui si diceva erano interessati anche gruppi dell’est Europa. Ad acquistarlo, però, sarebbe stata la Famiglia Maestrelli (quelli del Grand Hotel Minerva di Firenze) che a pochi passi da via Colombo, apre ai proprio clienti, da anni e con successo, la bellissima Villa Roma Imperiale. L’estate scorsa poi c’era stato anche un primo approccio con il settore spiaggia e con il bagno Vittoria, in particolare, per creare un unico polo turistico hotel-spiaggia. I si dice del settore immobiliare quotano a cinque milioni di euro l’affare, che è soprattutto una gran bella notizia per Forte dei Marmi. Con il know-how del gruppo (che ha di recente acquisito anche una bella proprietà sui Lungarni di Pisa e due strutture alberghiere da riunificare a Venezia) la Pensione America o come verrà ribattezzata, diventerà certamente un nuovo polo dell’accoglienza di lusso cittadina. —

R.F.

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