Il Terminetto saluta Moreno Petri, una passione per il calcio
viareggio. Se ne è andato in silenzio, senza disturbare i parenti più stretti, Moreno Petri conosciuto anche con il soprannome di “Friso”. Era nato il 27 luglio del 1940 e abitava in via Farabola, al Terminetto, dove era molto conosciuto. Petri è stato muratore e non era sposato, viveva da solo, ma il fratello Brunello – che Moreno lascia, unitamente a tre nipoti – lo andava a trovare ogni giorni. Purtroppo, il 24 marzo scorso è stato proprio Brunello a trovare Moreno a terra, in casa, a causa di un malessere.
Trasportato in ospedale, Petri è rimasto ricoverato al Versilia per 15 giorni e poi è stato trasferito alla Casa di cura Barbantini dove è deceduto lunedì. «Purtroppo non potevamo andarlo a trovare a causa delle restrizioni per il Covid 19 – racconta il fratello Brunello –. Avevamo aggiornamenti tramite una infermiera che poteva entrare nella struttura e per telefono ci aggiornavano sulle sue condizioni. Moreno era una persona che non ha voluto arrecare disturbo, tanto che anche se aveva dei problemi di salute non voleva renderli noti. Mi sono reso conto, però, che qualcosa non andava più bene, perché aveva interrotto una sua passione, che era quella di andare in bicicletta con alcuni amici. Probabilmente non ce la faceva più».
Moreno Petri era tifoso del Torino, ha giocato a calcio ed è stato un bravo portiere. Ha vestito le maglie dell’Ancora, allenata da Silvio Ferrara con Antonio Consani dirigente. Poi è rimasto in società come accompagnatore, ed aveva sempre una buona parola per i ragazzi. Ha militato anche nel Dukla Terminetto, con il fratello Brunello, si laurearono campioni versiliesi vincendo anche due tornei. Nella bara esposta alla Croce Verde c'è la foto di Lillo, il suo cane affezionato con il quale andava in giro per il quartiere. La notizia della sua scomparsa ha destato commozione in tutti coloro che lo conoscevano e sono state molte le attestazioni di affetto giunte ai familiari in queste ore. Il funerale è fissato per oggi alle 15,30 presso la chiesa del cimitero. —
Roy Lepore
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