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Il pannello solare della discordia «Rovina il paesaggio»

Il pannello solare della discordia «Rovina il paesaggio»

I gruppi di opposizione contestano l’installazione alla marginetta di Passo Croce: «Segno di disattenzione»

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STAZZEMA. Secondo il gruppo di minoranza Stazzema Bene Comune, il pannello fotovoltaico posizionato a ridosso della marginetta votiva di Passo Croce è «una scriteriata decisione dell'amministrazione comunale di Stazzema, che per l'ennesima volta mette in evidenza la sua totale disattenzione verso l'immenso patrimonio paesaggistico e culturale, unico e irripetibile, del proprio territorio».

Il palo con il pannello fotovoltaico è lì da pochissime settimane.

Il Comune lo ha installato, con le telecamere, per dissuadere altri atti vandalici al parchimetro dei parcheggi a pagamento di Passo Croce.

«La nostra contestazione – proseguono i consiglieri di minoranza – non è e non vuole essere una mera polemica, ma nasce da un'attenta riflessione partendo proprio dalla costruzione di questa marginetta. Se è vero che è una delle più fotografate delle Alpi Apuane, contribuendo senza dubbio ad arricchire la bellezza che la circonda: i torrioni del monte Corchia, la catena delle Apuane e il mar Tirreno con le sue isole, uno spettacolo che sulle Dolomiti si sognano, dobbiamo dare merito di questa modesta ma significativa costruzione soprattutto alla sensibilità della signora Agata Giannelli e della sua famiglia, che nel 1983 la fece realizzare, nel rispetto delle tipologie dei luoghi, in memoria del defunto marito Fortunato Cocci. L'amministrazione comunale, ma soprattutto l'assessore all'ambiente e urbanistica Alessio Tovani di Terrinca, che probabilmente nemmeno ne conosce la storia – prosegue Stazzema Bene Comune – e non si è minimamente documentato e informato, a nostro avviso avrebbe dovuto prendere spunto da questa signora che ha voluto lasciare un segno indelebile della storia della propria famiglia, ma anche onorare la bellezza del luogo con altrettanta bellezza, realizzando un tabernacolo simbolo della tradizione, della cultura e della fede e impedire quanto malamente realizzato».

Perciò i consiglieri di minoranza si augurano che «il sindaco voglia rimediare rapidamente all'errore commesso». —

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