Sicurezza
Commercianti in piazza, appello a tutti i cittadini
Appuntamento per venerdì pomeriggio alle 15 sotto il Municipio «Le richieste di chi lavora sul tavolo del Comune fin dal marzo scorso»
Donatella Francesconi
viareggio. Appuntamento per venerdì, alle 15, sotto il Municipio di Viareggio è l’appello lanciato dai commercianti è a partecipare, tutti insieme: «Cittadini, imprenditori, lavoratori, uniti nell’amore per la città». L’elenco delle richieste è lungo ed è sul tavolo del sindaco Giorgio Del Ghingaro già da marzo scorso: «Tutela per le categorie più colpite dalla crisi, revoca immediata dei banchi gastronomici dell’iniziativa “Estate in pineta”, più sicurezza in città, risposte sugli impianti sportivi ancora chiusi e sulla necessità di decoro maggiore per la città e le sue pinete. Ai temi più generali si aggiungono le esigenze delle categorie economiche del turismo, duramente provata da un anno di pandemia: ristori locali, annullamento della Tari, ampliamento suolo pubblico, esenzioni al pagamento dello stesso. «Non è una manifestazione politica», così il messaggio che corre nel tam tam cittadino, ma un’occasione per portare in piazza il proprio disagio, a qualsiasi titolo, dopo un anno di pandemia. Con una ripresa che sarà lenta, difficile e densa di incognite. A cominciare da quella del rischio di una vera e propria ondata di sfratti a carico di tante attività commerciali che da novembre dello scorso anno hanno sospeso i pagamenti degli affitti.
«L’unione della città è quella che fa la forza», è il senso dell’appello diffuso in città. Nel quale si aggiunge: «Sindaco, confrontati, è un tuo dovere».
Un confronto che i commercianti riuniti nell’associazione “Tni Italia” hanno inviato via posta elettronica certificata al sindaco di Viareggio. A partire dalle richieste relative alla tassa sui rifiuti, Tari: «Riduzione del canone in proporzione al calo di fatturato certificato da bilancio 2020 rispetto al bilancio 2019 nel caso delle società di capitali, mentre per le altre aziende attraverso il calo sui corrispettivi».
L’esigenza più impellente, in questi giorni, è però quella di sapere che fare con il suolo pubblico: «Aprirò sabato», sono le parole di un ristoratore, «e visto che possiamo utilizzare solo lo spazio esterno, ancora non so se posso o meno allargarmi con il numero dei tavoli». La richiesta datata marzo è così formulata: «Possibilità di mantenere gli spazi dati a chi non li aveva già nel 2020 (inclusi gli ampliamenti a chi era già dotato di spazio) a canone gratuito per tutto l’anno 2021. Per chi non avesse chiesto l’ampliamento, introdurre la possibilità di poterlo richiedere secondo le stesse condizioni dello scorso anno. Per chi, invece, non avesse goduto di tale agevolazione, prevedere ulteriore riduzione di almeno il 50 per cento della quota fissa della Tari».
E ancora: cancellazione per tutto il 2021 di tasse e concessioni comunali. Per quanto riguarda l’argomento tassa di soggiorno, invece, la richiesta è così formulata: «Si richiede l’abolizione della tassa di soggiorno, magari a fronte dell’obbligo per il turista di munirsi di certificato vaccinale, o sottoporsi a tampone rapido Covid per un turismo Covid free e per la tutela della popolazione residente».
Ancora in tema di commercio e turismo, il tema è quello della «Ztl gratuita per tutto il 2021 per gli esercenti e consumatori in modo da agevolare le operazioni di asporto/delivery. Per i parcheggi, predisporre la possibilità di usufruire degli stalli blu a titolo gratuito o che sia attuata una rilevante riduzione delle tariffe degli stessi, per tutto il 2021: questo per incentivare con maggior vigore il riavvio delle attività commerciali anche di natura differente dal settore». —
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