Il Tirreno

Versilia

Cascione, dal calcio ai vestiti E adesso raddoppia a Parma

Gabriele Noli

L’ex calciatore viareggino ha lasciato il posto fisso all’Esselunga e si è lanciato con successo nel mondo dell’abbigliamento 

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il personaggio

C’è stato, per Davide Cascione, un tempo per lasciare. Seguito, adesso, da quello per raddoppiare. E una città accomuna l’uno all’altro: Parma. Da dove l’ex calciatore, 34 anni, se n’era andato lo scorso luglio mollando il posto fisso all’Esselunga per fare ritorno a Viareggio, spinto dall’intenzione di aprire, un paio di mesi più tardi, un negozio di abbigliamento tutto suo, che ha preso il nome della via e del civico in cui si trova: Via Fratti 642. Con un riscontro talmente «inaspettato» (in positivo) da convincersi ad avviare un secondo punto vendita, proprio a Parma, in strada della Repubblica, «una delle principali vie dello shopping».

«Noi eravamo pronti a partire, attendevamo soltanto che l’Emilia tornasse in zona arancione». Quel noi non è casuale: comprende la compagna Angelica, conosciuta non a caso nella città ducale, dove lui si era trasferito per ricoprire l’incarico di assistente del capo reparto di uno degli store Esselunga salvo poi licenziarsi la scorsa estate una volta preso coscienza, soprattutto durante il lockdown, che tale contesto lavorativo non lo sentiva più suo. Cascione sapeva di assumersi un grosso rischio, che però a conti fatti ha pagato. Tanto da spronarlo a raddoppiare: un’idea pensata e realizzata in tempi rapidissimi. «Una mattina io e Angelica, parlandone, ci siamo detti: “Perché no?”. A Parma abbiamo molti clienti. Siamo andati a visionare alcuni fondi e nel giro di pochi giorni abbiamo preso in affitto quello che ritenevamo il più adatto. Certo, aprire un altro negozio in questo periodo può apparire spregiudicato, specie in considerazione di un investimento di rilievo, ma se lo facciamo è perché ne siamo convinti appieno». Cascione gestirà il punto di Viareggio, occupandosi delle consegne a domicilio in Versilia, la sua compagna, invece, a Parma. «Se all’inizio mi avessero detto che le cose sarebbero andate così bene dopo pochi mesi non ci avrei mai creduto» confessa Cascione rinfrancato dalle vendite online, aumentate a dismisura con il perdurare delle chiusure, anche grazie ad una costante e marcata attività sui social, Instagram in particolare. «Abbiamo cercato di intravedere un’opportunità nel periodo peggiore possibile. E di costruircela». —

Gabriele Noli

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