Il Tirreno

Versilia

Aperture serali, assemblea dei balneari

Angelo Petri

Barberi: l’importante è non rischiare assembramenti che portino a chiusure 

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la trattativa

Sarà un’assemblea dei balneari di Forte dei Marmi, nei prossimi giorni, a prendere posizione sulle aperture serali che si potranno chiedere quest’anno all’amministrazione comunale per le agognate serate estive. La riduzione fatta lo scorso anno dal Comune, che le portò da 30 a 25, pensando anche al cosiddetto “sistema paese”, cioè alle altre attività di somministrazione che non sono sulla spiaggia, non piacque a molti, sia pure in tempi di crisi da pandemia, e riaffacciandosi adesso una stagione balneare che si spera più normale possibile ecco che riprende quota il dibattito interno alla categoria dei balneari.

La questione è antica: ci sono dei bagni, e fra questi soprattutto quelli acquisiti di recente da nuovi investitori meno legati alle abitudini fortemarmine, che spererebbero se non in una liberalizzazione almeno in qualche concessione sulle serate, considerando anche che probabilmente i protocolli sanitari imporranno riduzioni dei posti a tavola, e ci sono poi bagni che se non rinnegano la tradizione delle serate riservate ai propri clienti, in realtà la considerano un’attività episodica. A dar ragione a questa visone, ci fu anche una raccolta di dati fatta lo scorso anno sulla base delle comunicazioni effettuate al municipio e alla polizia municipale dai vari organizzatori: dati che rivelano senza dubbio che gli stabilimenti balneari interessati a sfruttare il pacchetto delle serate concesse ogni anno sono in realtà una minoranza, tra il 10% e il 15%, mentre l’80 % non le utilizza completamente e di questo 80% almeno il 60% sta ampiamente sotto le dieci aperture serali ad estate. Messa così la questione appare scontata, ma la realtà dei fatti dice che la minoranza più è poi quella qualificata costituita dai bagni più in vista e alla moda, una realtà di frequentazioni vip che non è facile ignorare.

«L’offerta balneare all’interno dell’offerta turistica del paese – spiega Martino Barberi, presidente dei balneari di Forte dei Marmi – è un tassello importante, e noi abbiamo sempre cercato di migliorare i servizi che sono offerti alla clientela. Lo scoglio su cui si potrebbero infrangere molte questioni è naturalmente la pandemia: così, in questa fase bisognerà capire quali sono le volontà governative per il nostro settore e quali saranno le limitazioni che ci verranno imposte per affrontare l’estate in sicurezza. Di sicuro a noi preme ripartire il 15 maggio, ma preme ancor di più non rischiare poi chiusure dopo venti-trenta giorni perché malauguratamente riparte il contagio. In base alle normative che verranno dettate, vedremo di far quadrare il tutto. L’importante è non rischiare di creare assembramenti che poi portano dritti alle chiusure. Siamo dunque pronti a avere prima un dibattito interno e poi a confrontarci con il Comune con lo spirito di apertura che abbiamo sempre dimostrato».

E intanto ecco che dal Municipio potrebbe arrivare una piccola rivoluzione. È lo stesso sindaco Bruno Murzi ad anticiparci qualche cosa: «Sto pensando ad un sistema che consenta di aprire la sera in giorni prestabiliti. Ne voglio parlare con l’Unione Bagni e poi decideremo». —

Angelo Petri

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