Il dolore
Riaprono le palestre: «Ma è una scommessa»
Dal primo giugno le sale potranno ricominciare a lavorare tra mille incertezze e i gestori si chiedono se ci sarà un futuro
VIAREGGIO. C’è chi si è ingegnato a tenersi in forma a casa tra tappetini e corsi online e chi invece, in mancanza, ha preso qualche chilo in più. Dal primo giugno non ci saranno più scuse perché le palestre, secondo l’annuncio del Governo, potranno finalmente riaprire dopo praticamente un anno di chiusura (va considerato infatti che c’è stata solo una parentesi durante la scorsa estate). E se dal lato degli sportivi questa è sicuramente una buona notizia, un po’meno entusiasti sono i gestori che apriranno sicuramente ma vedono la prospettiva molto buia.
«Apriremo perché ce ne viene data la possibilità – spiega Sara Tarducci della palestra Futuristica Wellness Planet di Bozzano a Massarosa – ma sicuramente è un terno al lotto. Riprenderemo la sala pesi come le normative che ci erano state indicate lo scorso anno ma bisogna ammettere che la tempistica non è delle migliori: a giugno solitamente c’è un forte calo delle presenze in palestra quindi diciamo che le premesse non sono delle migliori. Sicuramente non abbiamo scelta se non quella di ricominciare a lavorare e sperare che le cose vadano per il verso giusto. I costi fissi ci sono ed è difficile fare una previsione sull’affluenza considerando la stagione e la paura che ci sarà tra le persone di frequentare luoghi pubblici. A tutto questo bisogna aggiungere il tema degli abbonamenti già pagati: noi chiederemo ai nostri clienti di venirci incontro e trovare una via di mezzo per i pagamenti. Insomma la situazione è molto in bilico per noi imprenditori dello sport».
E se da una parte i più piccoli dovranno lottare per rimanere in piedi e alcuni hanno già chiuso per sempre i battenti, ci sono invece coloro che, con grandi spazi e l’attivazione dei corsi online, è meno spaventato dal futuro. Tra questi c’è Sarah Salvatori della palestra W di Forte dei Marmi: «Come abbiamo chiuso, riapriremo. In questi mesi abbiamo avuto una mano dal proprietario, dato che noi ci troviamo nei locali del Tennis Italia. Ancora ci sono molti punti interrogativi su come si potrà riaprire: sicuramente non potremo ricominciare come prima della pandemia ma saremo costretti ad avere un’affluenza ridotta. Abbiamo una struttura molto grande quindi abbiamo tutto già a distanza. Ma ancora non abbiamo alcuna indicazione quindi è un po’difficile prepararsi. Se le norme saranno come quelle dello scorso anno, quando ci fu quella finestra di riapertura, le nostre strutture sono già in regola. Abbiamo anche a disposizione uno spazio all’aperto offerto dell’amministrazione che ci permette di lavorare in esterna. Inoltre è ancora forte la richiesta di corsi fitness online che abbiamo organizzato: in tanti hanno già manifestato la loro volontà di proseguire in quella modalità».
Quindi per i responsabili dei centri sportivi è tutto molto incerto e indeciso. Molti sono pronti ma la maggior parte attende le linee guida. La responsabile della palestra Berchielli di Viareggio, Sara Tofanelli, aspetterà ancora alcuni giorni per capire come organizzarsi: «L’annuncio del Governo che si ricomincerà a lavorare al momento è solo a livello di data ma non ci sono indicazioni su come tutto si svolgerà – spiega – nelle prossime settimane faremo una riunione con tutto lo staff per capire le modalità. Quello che è certo è che al momento non c’è alcuna certezza». —
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