Pineta e banchi del cibo: il no dei ristoratori in crisi
Tni Italia e Confcommercio chiedono subito un incontro con il Comune «Iniziativa contraria ai sacrifici chiesti alla categoria ormai da un anno»
Donatella Francesconi
viareggio. Banchetti che propongono cibi, birre, prodotti tipici: torna lo “Street Food” per l’estate 2021 della pineta di Ponente, come da iniziativa annunciata dall’assessore Alessandro Meciani, e si scatena la rivolta dei ristoratori e delle associazioni di categoria. «Inaccettabile. È follia», così la presa di posizione dell’associazione “Tni Italia”, in questi giorni impegnata in piazza contro il Governo: «Dopo essere stati chiusi da oltre un anno, l’amministrazione ha pensato bene di organizzare lo “Street Food” in pineta, da fine maggio a tutto settembre. Un ulteriore, gravissimo colpo per il settore della ristorazione, al collasso», dichiara Stefano Vecciani, direttore “Tni Italia” per la provincia di Lucca. «Chiediamo scuse formali da parte del sindaco Giorgio Del Ghingaro e dell’assessore Meciani, una pronta retromarcia sull’iniziativa e un’immediata convocazione in Comune per un confronto sulle richieste inviate a fine marzo via pec e alle quali non abbiamo ricevuto risposta. In caso contrario, nei prossimi giorni, scenderemo in piazza con eclatanti proteste», annuncia Vecciani. Che ricorda: «Da ottobre che chiediamo un incontro con il sindaco, il quale dimostra un’indisponibilità e una mancanza di propensione al dialogo nei confronti del tessuto economico locale che ritengo clamorosa». I commercianti del settore ricordano: «Nel 2020 abbiamo perso fino a metà del fatturato rispetto al 2019. Nel 2021 siamo al 90 per cento di perdite sul 2019, e i ristori arrivati sono del tutto insufficienti. In questa situazione è inaccettabile che l’amministrazione non tenga conto delle difficoltà del mondo della ristorazione, per il quale la Giunta comunale non ha messo in campo nessun aiuto, se non un esiguo sconto sulla Tari».
Anche Confcommercio Lucca e Massa Carrara, insieme al Centro commerciale naturale della Passeggiata, manifestano «tutta la loro contrarietà alla proposta di prevedere, a contorno di animazione e mercatini, anche operatori di cibo da strada. Ben vengano gli eventi per attrarre visitatori in città, a maggior ragione per ripartire dopo questi mesi durissimi per le attività commerciali, ma siamo assolutamente contrari alla presenza dello “Street Food” che andrebbe a penalizzare gravemente il settore della ristorazione tradizionale, già provato in maniera durissima da questa pandemia, come dimostrano le tante proteste di questi giorni. Mentre si chiede ormai da un anno a bar e ristoranti di adeguarsi a protocolli sempre più stringenti in materia di salute e sicurezza, dall’altra si lanciano manifestazioni che vanno in direzione contraria ad un rilancio del settore. Senza contare il rischio concreto di assembramenti, senza un controllo del flusso di persone. Chiediamo all’amministrazione di cancellare la presenza dei banchi gastronomici e di impegnarsi invece per studiare misure di supporto al settore della ristorazione, che necessita di aiuti consistenti a ogni livello per rimanere in vita». —
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