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Il Versilia scende sotto i 100 ricoveri Covid

Matteo Tuccini
Il Versilia scende sotto i 100 ricoveri Covid

È la prima volta dopo quasi un mese. Il primario Panichi: «Riaperture? Obbligate. E a maggio vedremo l’effetto dei vaccini»

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Matteo Tuccini

viareggio. Per la prima volta dopo quasi un mese l’ospedale Versilia scende sotto i 100 ricoveri per Covid. Era il 23 marzo, infatti, quando l’ospedale toccò la soglia dei 100 pazienti ricoverati dopo essere stati contagiati. Superandola poi ampiamente nei giorni successivi. Ieri, invece, i letti occupati erano 97, di cui nove in Terapia intensiva. Che ha un margine di tre posti letto liberi.

L’allentamento della pressione del virus almeno sui reparti Covid del Versilia sembra un dato di fatto. Non è un’inversione di tendenza casuale: come ormai sappiamo, le settimane di zona rossa riducono – ma non abbattono – la circolazione del virus e quindi anche i suoi effetti negativi. È ancora presto per potersi sentire, se non al sicuro, quantomeno fuori dal pericolo. Eppure, in un contesto in cui molti medici e addetti ai lavori commentano con scetticismo le riaperture decise dal governo di Mario Draghi, l’atteggiamento del personale sanitario versiliese è più improntato al buon senso. Nonostante tutto quello che si è passato nell’anno di pandemia, c’è la consapevolezza che si vive all’interno di una comunità già molto provata dalle limitazioni anti-contagio.

«Premetto che non siamo noi a decidere, ma le riaperture in questo momento sono obbligate: c’è tutta una serie di attività che in caso contrario non ce la farebbero a sopravvivere – dice Vincenzo Panichi, primario di nefrologia e responsabile di Area medica del Versilia, di fatto l’uomo a capo dei reparti Covid di alta-media intensità – Sono un medico, però faccio parte di una famiglia di albergatori: capisco certe esigenze. Bisogna cercare di andare incontro a tutte le situazioni, siamo quasi al tracollo economico. Mi sembra, tra l’altro, che le riaperture stiano avvenendo con cautela».

Secondo Panichi tra qualche settimana, quindi nel mese di maggio, si vedranno gli effetti benefici delle vaccinazioni. «Si sta facendo un grande lavoro: anche oggi (ieri, ndr) ci sono vaccinazioni sia al Terminetto che all’ospedale – prosegue Panichi – Medici e infermieri sono al pezzo. Da questo punto di vista le cose non vanno male: bisogna dirlo. Fino a qualche mese fa queste scene di vaccinazioni continue erano impensabili. Inoltre – conclude il primario – c’è l’aspetto delle condizioni atmosferiche che non è da sottovalutare: intuitivamente lo scorso anno avevamo notato che con la buona stagione si avevano miglioramenti e io credo che sarà ancora così». —

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