Il Tirreno

Versilia

le reazioni 

Scende in campo anche la politica: «Venga fatta chiarezza sui fanghi a Pioppogatto»

Scende in campo anche la politica: «Venga fatta chiarezza sui fanghi a Pioppogatto»

Appello alla magistratura affinché si faccia luce anche sul presunto coinvolgimento versiliese nella maxi-inchiesta sui fanghi

2 MINUTI DI LETTURA





MASSAROSA. Risposta unanime della politica sulla questione dei presunti sversamenti di materiale inquinante come ceneri di risulta dai fanghi dalle concerie del Pisano: tutti i partiti, da sinistra a destra, chiedono che venga chiarito il contesto e gli eventuali responsabili coinvolti nella vicenda.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.40163328:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2021/04/17/news/fanghi-tossici-delle-concerie-smaltiti-anche-in-un-terreno-a-pioppogatto-1.40163328]]

Il partito Democratico di Massarosa chiede che si faccia rapidamente chiarezza: «Si accertino tutte le responsabilità e vengano duramente puniti i colpevoli. Non è tollerabile che nel nostro territorio possano avvenire fatti tristi che pensavamo relegati a contesti lontani. La difesa dell'ambiente e della salute dei cittadini sono i primi doveri della Repubblica, da esercitare anche attraverso una severa repressione dei reati. Seguiremo con attenzione l'evolversi delle indagini e auspichiamo che quelle aree vengano bonificate quanto prima e rimossi tutti i pericoli attuali e potenziali».

Non molto diversa la posizione di Elisa Montemagni, capogruppo della Lega sia in consiglio comunale che regionale. In una nota la leghista fa sapere che «accentreremo pure la nostra attenzione su quei siti di stoccaggio rifiuti, sparsi nelle varie province toscane, che potenzialmente potrebbero aver accolto materiale tossico. Esigiamo, dunque una mappatura completa ed approfondita, perché tale problematica, oltre che naturalmente giudiziaria, coinvolge direttamente sia l'ambiente che la salute dei cittadini. È fondamentale conoscere, dunque se i rifiuti tossici utilizzati possano essere stati illegalmente trasferiti anche in specifiche zone della Toscana. Pertanto - conclude la rappresentante della Lega - è fondamentale avere, in tempi rapidi, un quadro certo ed esauriente di quali punti di stoccaggio possano quindi essere stati individuati per l'eliminazione illecita di rifiuti pericolosi».

Parte anche da Rifondazione comunista l’attacco sulla questione: «Quanto sta emergendo dall'inchiesta ci fa gelare il sangue, e mentre scopriamo che, secondo le carte delle indagini, anche a Pioppogatto sono stati smaltiti illegalmente fanghi tossici provenienti dalle concerie del Valdarno, non possiamo fare a meno di porci delle domande: come ha fatto Francesco Lerose, che secondo le fonti investigative era in contatto con il clan Gallace, a eludere ogni controllo da parte della pubblica amministrazione del territorio. Che tipo di controlli avvengono sulle zone industriali e artigianali della Versilia? Ci auguriamo che la magistratura scavi, letteralmente, fino in fondo a questa vicenda che ha avvelenato i nostri luoghi e probabilmente anche la nostra salute, considerata la vicinanza a lago e falde acquifere, e che i responsabili di eventuali connivenze vengano individuati e puniti - e concludono - ma facciamo anche appello a tutti i cittadini per una vigilanza attiva, democratica e dal basso, affinché a inquinatori e mafiosi sia impedito di continuare a fare i propri affari nel nostro territorio». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web