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Le categorie: puntare sul decoro per far ripartire il turismo a Lido

Le categorie: puntare sul decoro per far ripartire il turismo a Lido

L’amministrazione ammette che serviranno ancora cinque anni per sistemarla Balnerari e commercianti: «Serve sinergia per giocarsi bene questa stagione» 

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Lido di Camaiore. Il successo turistico di una frazione come Lido passa dal decoro. In un quadro sconfortante che è quello della pandemia e della ripresa estiva, Lido è una frazione di sicuro fascino, ma su cui la crisi ha picchiato duro. Camminando sul Lungomare o viale Colombo è facile imbattersi in cantieri, negozi sfitti. Alcuni immobili stanno passando da turistico a residenziale. Le amministrazioni comunali in questi anni, sia Del Dotto che Bertola prima di lui, hanno dovuto fronteggiare non poche criticità. La fotografia della situazione è una somma di punti di vista dove però decoro e sinergia tra forze giocano un ruolo fondamentale.

Il vicesindaco Marcello Pierucci parla delle difficoltà di gestione: «Per mettere a posto Lido ci vorrebbero ancora cinque o sei anni, ma due terzi dei lavori, in materia di manutenzione delle strade, sono fatti. Abbiamo investito tre milioni di euro. Ci sono tante problematiche nel governo della frazione. Pensiamo ai pini: sono un bene tutelato dalla Soprintendenza e sugli alberi dei giardini privati, e a Lido ce ne sono tanti, l’iter è lungo».

Maria Bracciotti, presidente degli albergatori spiega: «Ci avviciniamo a una stagione che non possiamo sbagliare. La crisi del 2008 ha lasciato un grosso strascico, per non parlare della situazione attuale. Dobbiamo pensare al bene comune, come una comunità che mette al suo centro il turista come abitante temporaneo del Lido. Ci vuole attenzione, cura dei dettagli. Bisogna mantenere le strade, i marciapiedi, la sicurezza, formare personale. E pensare e proporre la nostra offerta in termini di competitività ed ecosostenibilità. È necessaria una balneazione sicura. I divieti di balneazione dello scorso anno sono stati un danno irreversibile, con prenotazioni cancellate in pochi minuti. Ora più che mai dobbiamo fare un salto di qualità».

Carmelo Donzella è il presidente del centro commerciale naturale della Passeggiata, f luogo simbolo della frazione: «La fonica in passeggiata ed il ripristino dell’ irrigazione delle aiuole sono senza dubbio delle belle notizie. La voglia di uscire è palpabile, anche se nell’immediato futuro i colori mi spaventano. Lo scorso anno non erano ancora state introdotte le fasce arancioni o rosse, e per noi questo fa una grande differenza. Con le restrizioni l’incasso è insufficiente. Le cose da fare? La prima preoccupazione è la sicurezza, ovvero un attento monitoraggio dei vigili urbani, non solo la sera, che è il momento clou, ma anche durante la giornata. Le categorie sono pronte, con le associazioni c’è un continuo dialogo per progettare ed effettuare con massimo impegno, non appena sarà possibile, eventi ed iniziative. Per quanto riguarda la viabilità ogni Comune ha le sue problematiche. Potrebbero essere utili dei bus navetta che colleghino i parcheggi periferici alla Passeggiata». La certezza è che, non appena le restrizioni si allenteranno, si giocherà una partita molto importante per nostra economia e per il nostro tessuto sociale. —

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