Il Tirreno

Versilia

Dopo la protesta dei giostrai 

Incontro tra più comuni sul futuro del Luna Park

Lo chiede l’amministrazione di Forte dei Marmi dopo che è stata chiusa l’area di Versilandia. «Andremo avanti con il progetto per fare un grande parco»

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FORTE DEI MARMI. Nella vicenda del Luna Park, chiuso dopo un accordo del 2018, l’amministrazione comunale di Forte dei Marmi ha messo alcuni punti fermi e non sembra intenzionata a fare un passo indietro. Ieri mattina il sindaco, Bruno Murzi, e gli amministratori sono tornati sulla vicenda, proprio per ribadire alcuni aspetti. La protesta degli operatori del Luna Park, andata in scena nei giorni scorsi in piazza Garibaldi, «avviene a distanza di quasi un anno dall’ultimo incontro che hanno avuto con l’amministrazione, dopo alcune manifestazioni di protesta». In quell’occasione il sindaco stesso aveva dato loro la «piena disponibilità ad interloquire con le istituzioni comprensoriali e regionali, offrendo il massimo aiuto ad affiancare eventuali iniziative portate avanti dagli operatori. Da allora nessuno di loro ha mai interpellato né coinvolto l’amministrazione», spiega il Comune. «Appare dunque del tutto fuori luogo l’accusa di non aver provveduto a risolvere un problema in relazione al quale loro stessi non hanno ottemperato al dovere di mantenere vivo l’interesse presso le istituzioni provinciali e regionali e che arrivino a primavera inoltrata, alle porte della stagione estiva, scaricando sulle spalle della comunità di Forte di Marmi che rappresentiamo, una responsabilità che non le spetta» continua l’amministrazione comunale.

Un chiarimento, secondo il sindaco, lo merita anche la vicenda del regolamento comunale che non consente il Luna Park nei mesi di luglio e d’agosto. «Ricordiamo che il regolamento era stato votato dal consiglio comunale di Forte dei Marmi ed era stato sospeso, sempre dallo stesso consiglio comunale nel maggio 1996, in attesa che l’amministrazione di allora individuasse un’area cosi come predisposto dalla legge stessa. Tale regolamento prevedeva e prevede che a Forte dei Marmi non si svolgano eventi o manifestazioni del Luna Park nei mesi di luglio e agosto». Quindi è dal 1995 che il consiglio comunale, in rappresentanza dell’intera cittadinanza di Forte dei Marmi, ha certificato il consenso sull’interruzione di quel tipo di attività durante la stagione estiva e questa amministrazione, mediante il reperimento di un’area pubblica, ha potuto dare finalmente attuazione a quella scelta». Cosa sarà realizzato al posto del Luna Park? «È nostra intenzione creare un parco urbano da destinarsi ad uso pubblico. L’area retrodunale di Vittoria Apuana che è stata acquistata dal Comune, riveste caratteristiche ecologiche ed ambientali di pregio per le quali rientra nel Pit (piano di indirizzo territoriale) della Regione». E il piano strutturale del Comune è stato adeguato a questa destinazione. Attualmente è in corso di realizzazione un progetto secondo uno schema richiesto dal Ministero dell’ambiente, per accedere ad un finanziamento per coprire parte dei costi per la riqualificazione ambientale e la rinaturalizzazione di tutta l’area retrodunale.

Infine un riferimento alla possibile soluzione del problema del Luna Park. «Qualora qualcuno intenda mostrare una posizione politica diversa ci auguriamo voglia farlo alla luce del sole. Per nostro conto, consapevoli che la soluzione del problema non può essere trovata sul limitato territorio di Forte dei Marmi, ci siamo attivati per coinvolgere i sindaci di Massa, Montignoso, Seravezza e Pietrasanta che ci hanno assicurato la loro partecipazione ad un incontro». —

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