Sicurezza
Apre il “Maestrale” pizza al taglio al Forte
Il titolare Paolo Baldini: «In questa attività ho investito i miei risparmi perché credo nella ripartenza»
FORTE DEI MARMI. «In questa nuova attività ho investito i risparmi di una vita e l’ho fatto perché credo in una ripartenza dopo la pandemia e credo ancora di più nella mia città». Paolo Baldini, 56 anni, fortemarmino in salsa di salmastro, è alle prese con gli ultimi ritocchi al locale: un ambiente studiato e realizzato a forma di cabina da spiaggia con colori bianchi e azzurri, che accoglierà la pizzeria “Il Maestrale” , in via Piave, a due passi dal centro griffato cittadino. «Oramai ci siamo: il 15 maggio si apre. E se saremo in zona gialla qualche giorno prima, vorrà dire che si anticiperà. Saremo l’unico posto, a Forte, dove si potrà mangiare una pizza al taglio. Come accadeva una volta. È un qualcosa che ho voluto fortemente e che ho condiviso con mia moglie Alessandra e con i miei figli Alice e Francesco. Un azzardo visti i tempi? Non penso: se va come auspico e credo. Lavoro da quando sono un ragazzino, potrei andare presto in pensione, ma ho ancora voglia di dare e di fare. Insieme ai miei familiari». Paolone Baldini è persona molto conosciuta in terra di Forte dei Marmi: i suoi sorbetti, venduti nei locali della yogurteria-caffetteria che fanno muro con la nuova pizzeria, vanno per la maggiore in tutti gli stabilimenti balneari di zona. «Il segreto è stato utilizzare, per i sorbetti e da sempre, frutta fresca. Serietà e qualità, alla lunga, ti ripagano dei tanti sacrifici che fai – spiega Baldini –. Anche per la pizzeria puntiamo sulla qualità: abbiamo 24 tavoli, un giardino dove sedersi in sicurezza e a distanza, siamo un luogo di passeggio. Il cliente viene, entra nel locale, si prende il suo pezzo di pizza e va a sedersi al tavolo o a mangiarsela dove crede. Distanza, aria aperta, un cliente per volta dentro e tanta attenzione perché non è che con le riaperture tutto si sarà sistemato: ci vorrà pazienza, attenzione e rispetto delle regole. Noi siamo pronti». Al Maestrale non ci sarà servizio al tavolo. «Visti i tempi – fa sapere Baldini – è la soluzione migliore e non solo per i costi che abbattiamo: in questo modo si evitano contatti diretti. Ci limiteremo a preparare la pizza – con autentiche specialità –, la focaccia, il bere e a sparecchiare i tavoli, ovviamente. Detto questo assumeremo del personale: oltre alla pizzeria dobbiamo infatti portare avanti anche la yogurteria e il rapporto con gli stabilimenti balneari. Prevedo lavoro e visto che siamo chiusi dal novembre dello scorso anno, c’è anche tanto entusiasmo e fiducia. Forte dei Marmi non tradisce». —
Luca Basile
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