Sicurezza
Tre opzioni in ballo per la “ Frediani”: si deciderà coi cittadini
seravezza. Il progetto in base al quale verrà data nuova vita, con l’adeguamento alle normative antisismiche, alla scuola Frediani del capoluogo seravezzino è quasi concluso. Nei prossimi giorni l’amministrazione deciderà su tre alternative di intervento coinvolgendo anche i residenti. L’opzione più accreditata è quella che prevede anche lo spazio per un asilo nido. Ma intanto sono trascorsi quasi tre anni dalla chiusura, per inagibilità, del plesso delle elementari, e due anni dall'arrivo delle risorse (140mila euro) per realizzare lo studio. Grazie al progetto la scuola del capoluogo potrà avanzare nella graduatoria regionale, e così essere finanziata prima. Il Comune stimava, fino a ieri, un intervento da 2 milioni e 450mila euro. Tuttavia, come ha più volte sottolineato il consigliere di minoranza Andrea Giorgi, sulle Frediani (l’unica scuola che la giunta ha dovuto chiudere) «ci sono stati ritardi spaventosi, dopo le grandi dichiarazioni fatte quando, due anni fa (febbraio 2019), Seravezza aveva ottenuto dalla Cassa di Risparmio di Lucca – ribadisce Giorgi - il finanziamento per la progettazione. Se fosse stato pronto sarebbe già avanzata nell'elenco». L’amministrazione conta di farlo quanto prima. E si è giustificata ricordando che nel 2020 è arrivata anche la pandemia, che ha comportato la riorganizzazione degli uffici. «Si è conclusa la prima fase progettuale relativa allo studio di fattibilità delle alternative di intervento – spiega la vicensindaca Valentina Salvatori –. Il lavoro sarà presentato ufficialmente dai tecnici incaricati all’amministrazione la prossima settimana. Successivamente faremo in modo di condividerlo con la cittadinanza, perché sarà un passo importante per la comunità. In tempi rapidi poi ci sarà il progetto definitivo e il vaglio della Soprintendenza».
Passaggi, fra l'arrivo dei soldi, l’affidamento dei lavori e la fine, che faranno passare almeno un paio di anni prima che la scuola possa di nuovi ospitare i bambini. Ma una cosa è certa: «La nostra politica scolastica – dice l’assessore Giuliano Bartelletti – prevede la ricostituzione di un polo scolastico nel capoluogo, con le elementari, la palestra e forse un asilo nido». —
T.B.G.
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