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Versilia

La sfida spagnola della Vne «Acquisire all’estero per crescere»

Tiziano Baldi Galleni
La sfida spagnola della Vne «Acquisire all’estero per crescere»

L’azienda della famiglia Verona compra la Omnitia: «È il momento per fare investimenti» 

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la storia

La Vne, la società di Querceta di Lorenzo Verona che progetta e realizza le macchinette cambia monete e quelle per i pagamenti automatici per i negozi, si espande all’estero investendo in Spagna. Gli impianti di produzione rimarranno in via Biagioni, a Seravezza, ma la famiglia Verona ha deciso di sviluppare la rete commerciale e del servizio di assistenza direttamente nei Paesi in cui già esporta i prodotti. Operazione che, passata la pandemia, secondo la proprietà avrà riflessi positivi in termini di lavoro.

«È il primo passo verso un grande futuro, fatto in un anno simbolo, quello della più grande pandemia e disperazione forse della storia del mondo moderno», annuncia Lorenzo Verona sulla sua pagina Facebook. «Però non ci ha spaventato e non ci spaventa. Dovevamo decidere se piangerci addosso o se alzare la posta, investire e crescere in tutto il mondo». E così la Vne, con coraggio, e nonostante alcuni dei 60 dipendenti che lavorano negli stabilimenti di Querceta siano in cassa integrazione per le ripercussioni causate delle chiusure per l’emergenza sanitaria, ha acquistato la maggioranza di un’azienda che in Spagna già vendeva capillarmente i prodotti costruiti a Seravezza.

Si tratta di Omnitia, che con l’entrata della famiglia Verona oggi si chiama Vne Retail España. «I negozi al dettaglio e le sale gioco e scommesse sono chiuse da mesi e mesi – spiega al Tirreno Verona –. Abbiamo cercato di reagire a questa situazione pensando che il mondo è grande e si possono fare in questo momento investimenti interessanti per poi poter, appena riapre il mercato, trovare sbocchi in tutto il mondo. Omnitia è un nostro distributore importante nell’area spagnola e ha sviluppato un ottimo livello di business. Entrando in maggioranza controlleremo direttamente sia la parte commerciale che l’assistenza, cioè il servizio post vendita. Se si blocca una macchina in una panetteria o in un bar alle 17, alle 18 deve essere riparata. Così abbiamo fatto un investimento diretto, in modo di avere più fiducia nel cliente e dare una struttura internazionale alle Vne. Questa è la prima di altre acquisizioni, sia in Spagna che ad esempio in America latina dove i mercati stanno esplodendo su questo tipo di prodotto e di tecnologia».

La proprietà di Vne rimarrà assolutamente italiana, cioè della famiglia Verona, ha assicurato Lorenzo che ha sempre a fianco suo padre Nino. «E lo sviluppo dei software, delle scocche, dei grafici e dei disegni e l’assemblaggio, rimarranno nello stabilimento di Querceta che vedrà quasi certamente incrementare la produzione per tutto il mondo». Di recente la Vne era già stata protagonista di un'operazione di espansione, con l'acquisto del capannone - adiacente ai suoi - che per tanti anni è stato la sede della Cerpelli pompe, poi diventata Finder pompe prima di chiudere inaspettatamente nel 2016. —

Tiziano Baldi Galleni

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