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Versilia

Cambio alla cappella dell’ospedale: arrivano don Graziano e padre Alex

Claudio Vecoli
Cambio alla cappella dell’ospedale: arrivano don Graziano e padre Alex

Dovranno seguire spiritualmente i ricoverati del “Versilia”. Con loro anche una suora e un diacono

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Claudio Vecoli

Lido di Camaiore. Cambio della guardia alla guida della cappella dell’ospedale Versilia di Lido di Camaiore. Don Emanuele Rosi (Santa Rita) e padre Daniele (Sant’Antonio) lasciano infatti l’incarico che hanno portato avanti fino a pochi giorni fa e al loro posto subentrano don Graziano Raschioni (parroco di Bicchio) e padre Alex Sururu (parroco di Tonfano). Un passaggio di consegne che è formalmente avvenuto lo scorso 1° aprile, ma che sarà operativo quando si concluderà l’emergenza conoravirus e tornerà finalmente fruibile la cappella dell’ospedale, dove attualmente non vengono più celebrate funzioni religiose proprio a causa delle restrizioni dovute alla pandemia. I due sacerdoti saranno affiancati nella loro opera di servizio a sostegno dei malati che si trovano ricoverati in ospedale anche da una suora (suor Anita, della congregazione delle Apostole del Sacro Cuore ospiti a Viareggio del convento della Ss Annunziata) e da un diacono (Giovanni Brignoli, chi già affiancava don Emanuele e padre Daniele).

La novità, oltre che per i sacerdoti coinvolti nell’avvicendamento, segna anche un più stretto rapporto di collaborazione fra le diocesi di Lucca e Viareggio e quella di Pisa. Fino ad ora, infatti, il grosso del lavoro all’interno dell’ospedale Versilia ricadeva sulla Diocesi di Lucca e Viareggio. Avendo sede a Lido di Camaiore, infatti, l’ospedale era in qualche modo ritenuto sotto la “giurisdizione” di Lucca. Considerato però che il bacino d’utenza dell’ospedale riguarda sia i pazienti della Versilia sud (Viareggio, Camaiore e Massarosa, che sono sotto la Diocesi di Lucca e Viareggio) che della Versilia nord (Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema, che invece fanno storicamente parte della Diocesi di Pisa), con la nuova riorganizzazione si è deciso di coinvolgere un parroco di entrambe le diocesi (don Graziano per Lucca e Viareggio e padre Alex per Pisa).

Come detto, la nomina dei due sacerdoti è formalmente entrata in vigore dallo scorso 1° aprile. Ma a causa dell’emergenza coronavirus don Graziano e padre Alex sono impiegati in ospedale solo a mezzo servizio. «Viste le restrizioni sanitarie in vigore all’interno dell’ospedale – spiega don Graziano – al momento interveniamo soltanto su richiesta dei pazienti. Abbiamo una sorta di reperibilità totale per i vari servizi che ci vengono richiesti (dalla confessione all’unzione degli infermi fino alla distribuzione della comunione), ma per esempio non è possibile fare il giro dei ricoverati nei reparti né celebrare la messa all’interno della cappella».

Ma sarebbe riduttivo pensare ai compiti dei due parroci come a un semplice adempimento delle funzioni religiose. «In realtà – aggiunge don Graziano – la nostra vera sfida è quella di un accompagnamento spirituale di chi è ricoverato che va ben oltre alla confessione religiosa. L’ospedale è un luogo laico e qui dobbiamo aver rispetto di tutti i credi e anche di chi non crede». —

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