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la storia 

Tutti i grandi nomi che hanno calcato il palcoscenico

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Viareggio. Sono tanti i grandi artisti della storia del teatro e del cinema che hanno calcato il palcoscenico del Politeama fin dalle sue origini. Ed è grazie a loro che oggi si è potuti arrivare a fissare, una volta per tutta, il principio per cui quello spazio tra Passeggiata e Molo deve avere una destinazione per attività culturali. Nell’atto che pone il vincolo si legge: «Tra le sue quinte sono passati artisti considerati “monumenti” della storia del teatro italiano». L’elenco è così sintetizzato: la compagnia di Luigi Pirandello e Marta Abba, Ermete Zacconi, Sam Benelli, Ettore Petrolini, i futuristi di Marinetti, Vittorio de Sica, e i fratelli De Filippo, «ai quali si unirono tutti i più famosi artisti del dopoguerra». Ma anche grandi maestri della musica, come Giacomo Puccini e Arturo Toscanini, sono passati dal Politeama di Viareggio. Nomi ai quali si sono via via aggiunti, nel tempo, «poeti, scrittori, esponenti politici e registi di fama internazionale».

Impossibile non ricordare, infatti, che Quentin Tarantino, da regista ancora sconosciuto, scelse il cinema teatro Politeama per presentarvi “Cani da rapina”, esordio dietro la cinepresa che divenne un successo mondiale. Fu la proiezione finale del Noir Festival 1992, dieci minuti di applausi dalla sala del cinema oggi chiuso, per un “ragazzone” americano che della rassegna non s’era perso una pellicola lungo le quattro sale aperte in Passeggiata. Politeama, luogo “portafortuna” che indusse Tarantino a replicare, scegliendo – ormai famoso – lo stesso Politeama per l’anteprima italiana di “Bastardi senza gloria”. —

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di Redazione web