Lutto
Pietrasanta, il valzer delle sculture rimosse e poi rimesse a posto - Video
Ironia ed esposti per piazza Statuto. E il Pd denuncia: utilizzati i camion della ditta del sindaco
PIETRASANTA. L’epilogo ha del surreale: le due sculture di piazza Statuto, appena rimosse dai mezzi dell’autotrasporti Seardo - l’azienda che vede fra i suoi referenti il sindaco Alberto Giovannetti - per preparare l’area di cantiere ai lavori, vengono scaricate dai camion per essere di nuovo posizionate al loro posto d’origine. Il tutto fra l’ilarità e i punti di domanda di chi, nel pomeriggio di ieri, ha assistito al “togli la statua - metti la statua”. «Dopo che la ditta del sindaco - scrive il Pd - si era adoperata per spostare le sculture, in serata le ha riposizionate al loro posto. Scontata la necessità di chiarimenti nei confronti della città».
In attesa di saperne di più sull’ultimo capitolo della “saga dei tigli”, la querelle di piazza Statuto diventa materiale di indagine per la Forestale. Nella giornata di ieri Amici della Terra Versilia, Wwf Alta Toscana, Legambiente Versilia, Italia Nostra, Comitato Tallio Valdicastello e Associazione per la tutela ambientale della Versilia hanno infatti presentato un esposto circostanziato alla stazione dei carabinieri della Forestale di Pietrasanta chiedendo di accertare la liceità di un progetto che prevede l’abbattimento di un numero ancora indefinito di tigli - anche qui non proprio un inno alla chiarezza perché si va da 5 a 27 -.
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«L’intervento di abbattimento in piazza Statuto è previsto nel periodo di nidificazione, quando gli stessi alberi ospitano i nidi di svariate specie di uccelli. E’ il caso di ricordare che il recente decreto ministeriale del 10 marzo 2020 proibisce - si legge nel testo dell’ esposto curato dagli avvocati Luca Nannizzi e Gabriele Dalle Luche - il danneggiamento e il disturbo dei nidi. Il nostro ordinamento prevede una specifica tutela a favore dell’avifauna selvatica, a livello nazionale e regionale vietando, appunto, la distruzione delle uova e dei nidi. Chiediamo all’autorità giudiziaria di disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti così come esposti al fine di verificare la sussistenza di eventuali reati nella condotta o nelle condotte sia dirette che indirette».
In sostanza le associazioni firmatarie chiedono alla Forestale di verificare la legittimità dei lavori in agenda auspicando, nel caso di riscontro di irregolarità, un immediato stop al cantiere. Per una situazione che, di giorno in giorno, si sta ulteriormente invelenendo.
Malumore e perplessità, in scia ai lavori, anche per la chiusura dei servizi igienici pubblici di piazza Statuto che, con la Versilia in zona arancione e i bar impossibilitati ad accogliere la clientela, rappresentano l’unica sede per espletare i propri bisogni fisiologici nel centro cittadino.
Da segnalare, intanto, che si stanno mettendo in cantiere alcune nuove iniziative di protesta - rilanciate dal gruppo “Facciamo un 48” - sia sui social, con la pubblicazione di foto di persone contro l’abbattimento, che in piazza dove fra oggi e domani verranno esposti striscioni e disegni. Con i lavori che dovrebbero cominciare- il condizionale, visti i colpi di scena, è d’obbligo - nella giornata di lunedì. —
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