Sicurezza
«Perché la Cgil dice no allo stato di agitazione»
viareggio. La Fp Cgil conferma il suo no allo stato di agitazione in Sea Ambiente. «Abbiamo avviato la procedura di conciliazione – ricorda Michele Massari – per avere un tavolo di confronto e trattativa in funzione della fusione con Ersu e soprattutto per tutelare 19 lavoratori sbattuti da Sea ambiente, dalla sera alla mattina, in servizi nuovi. Ciò che abbiamo chiesto inprefettura , dove la situazione si era evoluta positivamente, con le affermazioni di Retiambiente sulla fusione, con tempi che si prevedono limitati a giugno, è di rinviare ogni discussione sulla futura organizzazione del lavoro nel tavolo di confronto sulla fusione e dare risposte ai lavoratori precari della graduatoria di Sea Ambiente». Cgil vuole evitare che sia «accettato dall’azienda e anche dalle altre sigle sindacali che i trasferimenti siano definitivi. In questo modo ci siamo preclusi la possibilità di discutere l'organizzazione del lavoro». —
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