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Versilia

la mobilitazione 

L’istanza presentata dalla Lega e un comitato che riunisce tutti

D.F.

Anche lo scrittore Andrea Camilleri firmò nel 2019 l’appello alla amministrazione comunale di Viareggio per riaprire il luogo di cultura

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viareggio. Il “giù il sipario” definitivo risuona il 25 ottobre 2018: la Società azionaria spettacoli getta la spugna dopo aver resistito oltre dieci anni alla scelta di applicare super canoni ad alcuni immobili demaniali, scelta contenuta nella Finanziaria 2007. È uno choc per Viareggio. E la discussione si scatena dentro e fuori il consiglio comunale. Il primo a prendere la parola è Massimiliano Baldini, capogruppo della Lega in consiglio, il cui posto oggi è di Alessandro Santini, impegnato su alcune vicende importanti della cultura cittadina. «Il Politeama chiude e l'amministrazione tace?», furono in quei giorni le parole di Baldini.

La manifestazione davanti al cinema- teatro del 3 novembre 2018, in realtà, vede la partecipazione di molte altre realtà cittadine distanti dalla lega come la capogruppo Cinque stelle Annamaria Pacilio e quello del Gruppo misto, Stefano Pasquinucci. A metà giugno dell’anno successivo diventa realtà il Comitato “Salviamo il Politeama”, il cui primo atto è un appello all’amministrazione comunale di Viareggio affinché si trasformi l’ex cinema-teatro in un luogo di spettacolo e aggregazione. Tra i firmatari nomi chiave del mondo culturale italiano, come Andrea Camilleri, Stefania Sandrelli, Moni Ovadia, Ascanio Celestini, Felice Laudadio, Giovanni Soldati e molti altri.

Intanto, però, già da fine 2018 l’Agenzia del demanio, Direzione regionale Toscana e Umbria, aveva dato parere favorevole al fatto che il Politeama venisse «sottoposto a verifica di interesse culturale» per la definizione del relativo vincolo, così come espressamente richiesto dallo stesso Massimiliano Baldini. Che all’Agenzia del demanio a Firenze si era recato insieme alle consigliera Pacilio (5Stelle) e Maria Domenica Pacchini (Lega, anche oggi in consiglio).

Nell’estate del 2019 il consiglio comunale respinge la mozione della Lega nella quale veniva ricordato che « ogni decisione che l’amministrazione dovesse assumere sarà condizionata dall’esito della procedura ex articolo 12 Decreto legislativo 42/2004 avviata su nostra sollecitazione», che è appunto la richiesta di vincolo a destinazione culturale. Approvata dalla maggioranza del sindaco Giorgio Del Ghingaro, la mozione del Pd (consiglieri Luca Poletti e Andrea Strambi) «che impegna il sindaco a muoversi su tre fronti. Verificare la possibilità di acquisire l’immobile al patrimonio comunale attraverso un processo di sdemanializzazione e predisporre un progetto per verificare una possibile gestione pubblica coinvolgendo la Fondazione Festival Pucciniano, senza escludere comunque in subordine, il coinvolgimento di soggetti privati vincolati comunque a mantenere il vincolo culturale».

Vincolo che oggi è realtà per tutti, dal Comune ai possibili concessionari alternativi. —

D.F.

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