Il Tirreno

Versilia

la data ipotizzata 

I balneari fremono: il 15 maggio le nostre spiagge saranno pronte

Matteo Tuccini
I balneari fremono: il 15 maggio le nostre spiagge saranno pronte

Non è escluso che si possa anticipare ulteriormente il via agli stabilimenti «L’importante è che non si vada a giugno, sarebbe troppo»

2 MINUTI DI LETTURA





viareggio. Sabato 15 maggio potrebbe essere il D-day delle spiagge per la stagione turistica 2021. La possibile data di apertura dei bagni, di cui hanno discusso i rappresentanti sindacali del Sib Confcommercio assieme al ministro del Turismo Massimo Garavaglia, almeno all’apparenza mette d’accordo tutti. Anche se resta una piccola speranza di poter anticipare ulteriormente al 1° maggio.

«Io mi sto dando da fare in modo da essere pronto già per la festa del Lavoro, nel caso in cui dovesse esserci un via libera immediato – dice Pierfrancesco Pardini, titolare del bagno Pardini a Lido di Camaiore e presidente del sindacato Sib per l’area Versilia-Massa – Però anche il 15 va benissimo, non c’è problema. Saremo pronti ad accogliere la nostra clientela, che freme per venire da noi, stare all’aperto e liberarsi almeno un po’ da quella cappa che ci opprime tutti da un anno».

L’importante, dicono i balneari, è che non si vada oltre. «Inizialmente – dice Pietro Guardi, titolare del bagno Lelia a Viareggio e presidente dei balneari viareggini – si vociferava del 2 giugno, pare su indicazione dello stesso ministro Garavaglia per una motivazione simbolica, considerato che è la festa della Repubblica. Significherebbe dover aspettare un mese e mezzo: è francamente troppo». Anche perché sarebbe un via libera posticipato rispetto all’anno scorso, quando – almeno in teoria – la situazione era peggiore: allora si partì il 18 maggio, con qualche bagno che si accodò in seguito.

«Non avrebbe senso – prosegue Pardini – farci perdere l’intero mese di maggio. L’anno scorso eravamo in una fase di grandissima incertezza: i nostri stabilimenti non erano pronti perché fino all’ultimo non ci era stato consentito di lavorare in spiaggia, i protocolli di sicurezza erano nuovi, la clientela aveva molto timore. Soprattutto gli anziani, che teoricamente tra un mese dovrebbero essere molto più protetti dal virus grazie alle vaccinazioni». Ecco perché Pardini spera che «si possa anticipare ancora. Ci arrivano voci su possibili riaperture già nei prossimi giorni: questo ci consentirebbe di iniziare prima del previsto e dare il via a una stagione turistica che, ne sono convinto, sarà ottima».

Le indiscrezioni parlano di un semaforo verde ai ristoranti a fine mese per quanto riguarda il pranzo – con predilezione per chi ha posti all’aperto – e a metà maggio anche per la cena. Se così fosse, sarebbe difficile tenere chiusi gli stabilimenti balneari fino al 2 giugno. «Le nostre attività – conclude Guardi – sono all’aperto ed è dimostrato che possono essere portate avanti in sicurezza. Ci auguriamo che i protocolli, che l’anno scorso hanno dimostrato di funzionare, siano confermati in pieno. A quel punto ci basterà una settimana, massimo due, per aprire». —

Matteo Tuccini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web