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È scontro tra Asl e associazione per la chiusura del Pca

L.B.
È scontro tra Asl e associazione per la chiusura del Pca

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pietrasanta. «La chiusura del Pca? Siano rimasti meravigliati. Contributi e risorse, anche in questo periodo, non sono mancati». Parole di Alessandro Campani, direttore del distretto Asl Versilia, che ha commentato la questione della sospensione del servizio dallo scorso primo aprile del Progetto Comunità Aperta, la struttura che segue un centinaio di utenti con problemi di dipendenza.

«Il servizio era oggetto di convenzione. C’è una procedura in atto che prevede manifestazioni di interesse (finalizzata al bando di assegnazione dello stesso servizio, ndr) ma in tutto questo tempo non sono venute meno quelle risorse economiche, anche da parte dei comuni, per supportare il Pca - aggiunge Campani - Ecco perché siamo sorpresi dalla chiusura e dalle proteste. Il bando? Faremo alcune valutazioni, ma la manifestazione è pronta».

Presa di posizione, quella di Campani, non condivisa da Luca Bonci, presidente del Progetto Comunità Aperta: «Dalle parole del direttore Campani sembra quasi di capire che la sospensione del servizio sia stata una scelta tattica da parte nostra, quasi a forzare i tempi per arrivare alla manifestazione di interesse che dovrebbe rifinanziare l'attività che svolgiamo. Purtroppo non è così. Benché corrisponda a realtà quanto dichiarato, ovvero che il flusso dei finanziamenti non sia mai cessato, è vero anche, e conosciuto da tutti, che tali finanziamentisono da anni insufficienti a coprire le spese - replica Bonci - tanto che l'avere testardamente tenuto il servizio aperto, seppure riducendo al minimo le spese e anche l'assistenza erogata, ha portato a una situazione di dissesto economico dell'associazione, con conseguente e cospicua erosione del fondo Tfr dei dipendenti. Si potrebbe quindi anche obiettare che la nostra sia stata una cattiva amministrazione, essendoci presi dei rischi come una Onlus non dovrebbe mai fare, non essendoci capitali a garanzia. Se un tale addebito ci sarà fatto non possiamo che condividerne la responsabilità con la direzione dell'Asl, che ormai da quasi due anni ci promette una "imminente" pubblicazione della manifestazione di interesse e con le amministrazioni comunali che, al di là dei finanziamenti che ovviamente riconosciamo, hanno la responsabilità della salute dei propri cittadini - sottolinea Bonci che conclude - e dalle quali ci saremmo aspettati una azione forte verso l'azienda sanitaria». —

L.B.

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