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Versilia

Steward e distanziamento ma la ripartenza è lenta

Sabrina Chiellini
Steward e distanziamento ma la ripartenza è lenta

Gli ambulanti della piazza più glamour della Versilia chiedono sgravi sulla Tari «Contiamo di poter restare aperti anche tra il 25 e il primo maggio»

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Sabrina Chiellini

FORTE DEI MARMI. La ripartenza è lenta per il famoso mercato di Forte dei Marmi di piazza Marconi. Poca affluenza, complici le restrizioni della zona arancione, nonostante una mattina di sole. Ma gli ambulanti del famoso mercatino non si sono fatti desiderare. Di buon mattino hanno cominciato a montare stand e banchi, pochi i posti vuoti, più di sessanta gli ambulanti presenti. C’è tanta voglia di tornare al lavoro in sicurezza. Mascherine, gel, distanze di sicurezza, segnaletica con le indicazioni da seguire per evitare gli assembramenti e cinque steward, rispettando gli accordi presi con il Comune, che vigilano per la sicurezza dei clienti, insieme a polizia municipale e forze dell’ordine. Luca Altemura, uno dei commercianti storici del mercato, pur conoscendo le difficoltà del settore, ha allestito il suo banco di abbigliamento come sempre. «Più o meno è andata come ci aspettavamo – dice – il problema resta ancora quello della circolazione tra regioni e comuni. Per ora abbiamo venduto poco o nulla. Cominciare così ha poco senso ma è importante ripartire. Molti nostri clienti arrivano da fuori regione, in particolare da Parma, oltre che da Milano». La parola ristori, o contributi, lascia i commercianti sempre abbastanza perplessi, molti non sono riusciti a ottenere neppure quei sostegni destinati a soggetti che abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30%, calcolato sul valore medio mensile. «Sono rimasto fuori anche da questi aiuti – aggiunge Altemura – e solo perché la perdita subita dalla mia attività è stata del 27%. E il mio purtroppo non è un caso isolato. Spero nell’estate anche se non ci saranno i vaccini. L’anno scorso, nonostante il Covid, abbiamo lavorato, ci metterei la firma se le cose andassero come la prima estate della pandemia».

Cristina Lorenzini, una delle due responsabili Cna del mercato del Forte, conferma che il “ritorno” del mercato settimanale, è avvenuto senza una grande affluenza, proprio come si aspettavano. «Siamo ripartiti nella massima sicurezza con cinque steward al lavoro il mercoledì e quattro la domenica. I residenti sono pochi, i nostri clienti in genere arrivano da fuori comune. Abbiamo ripreso l’attività con le stesse misure che erano state concordate con l’amministrazione già nella prima fase della pandemia. Ora ci aspettiamo solo di poter continuare a lavorare anche nel periodo dal 25 aprile al primo maggio senza che vengano adottate altre restrizioni. Forse già durante il prossimo fine settimana ci saranno più clienti, considerata l’apertura che c’è stata verso i proprietari delle seconde case». Sabrina Frediani, rappresentante Cna per il mercato, sollecita il Comune ad avviare un confronto con gli ambulanti. «Chiediamo sgravi, oltre che per il suolo pubblico su cui c’è anche un’indicazione nazionale, anche per la spazzatura (in media ogni esercente paga circa 1.400 euro all’anno).

Tra l’altro a Forte la tassa sui rifiuti è abbastanza alta rispetto ad altri comuni. Tra l’altro Forte è l’unico comune della Versilia in cui la sicurezza dei clienti del mercato è messa in carico agli ambulanti. Per questo abbiamo chiesto un sostegno all’amministrazione comunale visto che lavoriamo poco». Intanto ieri al Comune è arrivata anche una richiesta a firma del presidente della Confcommercio di Lucca e Massa Carrara, Rodolfo Pasquini e del suo direttore Sara Giovannini per sollecitare un’azione a supporto delle imprese e dei commercianti. —

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