Il Tirreno

Versilia

i pietrasantini si ribellano 

La protesta fa slittare il taglio degli alberi: «Sindaco, basta con lo scempio del verde»

Luca Basile
La protesta fa slittare il taglio degli alberi: «Sindaco, basta con lo scempio del verde»

Primo dietrofront dell’amministrazione di fronte ai manifestanti: dei 24 tigli di piazza Statuto ne verranno abbattuti cinque

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PIETRASANTA. Sono da pochi minuti trascorse le 11 quando i manifestanti, una volta avuto conferma che i lavori slitteranno alla prossima settimana, si allontanano sorridenti. I 24 tigli di piazza Statuto, per il momento, restano lì dove sono da sempre: ne verranno abbattuti, nel contesto di riqualificazione della stessa piazza, solamente cinque, quelli malati e pericolosi. Per gli altri si vedrà in corso d’opera.

«Intanto ringraziamo chi ha partecipato – fanno sapere dal gruppo “Facciamo un 48” che ha organizzato l’iniziativa di ieri mattina – dicono gli organizzatori – la nostra risposta ha dato i suoi frutti. Il sindaco ci ha assicurato che non interverrà sulle piante fino alla prossima settimana e lunedì 19 aprile incontreremo proprio Alberto Giovannetti, insieme ad alcuni consiglieri comunali di minoranza, per fare il punto della situazione. Intanto prendiamo atto, con soddisfazione, del passo indietro di chi amministra». Piazza Statuto dove, sempre ieri mattina, hanno risposto presente, nell’arco delle tre ore di presidio, oltre un centinaio di persone. «L’ambiente è fondamentale per la nostra vita. È il polmone di ogni città. - è il pensiero di Delfina Nahrgang e Anne Shingleton – Il timore è che in piazza Statuto si riproponga lo stesso scenario di piazza Carducci dove prima c’erano diversi alberi e invece adesso, con il nuovo progetto, ce ne sarà solamente uno. Come artiste che amano Pietrasanta chiediamo il rispetto per la natura: gli alberi sono vita». Parere condiviso dalla nota scultrice Maria Gamundi, anche lei in piazza ieri mattina per dire no all’abbattimento dei tigli. «Da 48 anni vivo a Pietrasanta: sono venezuelana di nascita, ma la mia vita è qui, amo questa terra. Le piazze sono parte fondamentale di una comunità e nelle piazze, là dove ci sono, le piante vanno tutelate e curate, non abbattute, a meno che non sia strettamente necessario. Senza dimenticare che un taglio così generalizzato degli alberi rischia di azzerare l’ombra per decenni in questa piazza. Se Pietrasanta è cambiata in questo ultimo mezzo secolo? Sì e non sempre in meglio, ma, come ho detto, io continuo ad essere innamorata di questa città».

La butta sull’ironia Anacleto Fonzi: «Già siamo costretti a girare con la mascherina e adesso ci vogliono togliere anche l’ossigeno degli alberi? La verità è chi amministra la città ha tagliato piante un po’ ovunque sul territorio, vedi anche il viale Apua e adesso vorrebbero fare lo stesso in piazza Statuto. Non c’è stata alcuna condivisione con i cittadini». Matilde Pera, studentessa, ha deciso di rispondere presente in piazza nonostante il ritorno alla didattica in presenza. «Ritengo un mio dovere partecipare a queste iniziative perché intendo dare il mio contributo per proteggere l’ambiente. Quello che hanno deciso di fare qui a Pietrasanta, questo taglio annunciato di 24 tigli, coinvolge tutti i versiliesi. Manifestare è importante». Critica Nadia Pesetti nei confronti dell’amministrazione Giovannetti. «Il progetto, per come è stato presentato, rischia di innescare un danno ambientale gravissimo. A Pietrasanta ci sono sempre meno posti ombra e ce ne accorgiamo quando arriva l’estate. Senza dimenticare che le piante hanno un effetto mitigazione sul clima. Chi ha deciso, senza alcuna condivisione con i pietrasantini, il taglio degli alberi non solo non ha tenuto in minima considerazione il valore affettivo rappresentato da questi tigli, ma anche il fatto che parliamo di piante che hanno una vita lunghissima mentre qui si parla di abbattere alberi relativamente ancora giovani: vanno curate, trattate, seguite e appunto abbattute solo se pericolose». —

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