Lutto
Guardia di finanza di nuovo in Sea Ambiente
I militari hanno fatto visita all’ufficio acquisti. L’indagine avviata a carico di un dirigente si allarga alle gare
Donatella Francesconi
VIAREGGIO. Guardia di finanza in forze, ieri mattina, nella sede di Sea Ambiente in via Comparini. Una presenza che non è passata inosservata, visto che da qualche tempo ormai le Fiamme gialle sono di casa nella sede dell’azienda dei rifiuti, oggi nella compagine RetiAmbiente, gestore del servizio rifiuti della costa toscana.
Che ci fosse un’inchiesta aperta dalla procura di Lucca (sostituto procuratore Enrico Corucci) su un dirigente è cosa nota di cui il Tirreno ha dato conto a fine luglio dello scorso anno. Ma l’inchiesta – a quanto si apprende – sembra allargarsi e andare ben oltre le contestazioni mosse al dirigente.
Tanto che ieri l’attenzione degli investigatori si è concentrata sull’Ufficio acquisti dell’azienda dei rifiuti viareggina e anche su alcune gare effettuate in passato. Insomma, l’acquisizione dei documenti da parte della guardia di finanza, su delega della Procura di Lucca, va avanti. E numerosi sono stati i dipendenti di Sea Ambiente già ascoltati dagli inquirenti che ipotizzano, tra gli altri reati, anche il danno erariale.
Per quanto riguarda Sea Ambiente e Sea Risorse va ricordato che sono rimaste a oggi senza risposta le richieste di accesso agli atti da parte del capogruppo della lista “Civicamente”, Luigi Troiso. Il quale – in data undici novembre scorso – ha chiesto di conoscere «il costo del macchinario per la sanificazione pubblica, le aziende partecipanti alla manifestazione di interesse e le loro offerte, l’aggiudicazione, il costo del servizio di sanificazione».
In data otto febbraio di quest’anno, invece, lo stesso Troiso ha chiesto di conoscere: «Elenchi di clienti e fornitori, contratti stipulati con clienti e fornitori, compresi gli istituti di credito e le Compagni assicurative, estratti conti bancari, ordini di pagamento, fatture verso i fornitori, ordini di acquisto, richieste di preventivo o manifestazioni di interesse, il registro dei dipendenti, i verbali assemblea soci e del consiglio di amministrazione» sia di Sea Ambiente che di Sea Risorse». Nessuna risposta è mai arrivata, neanche un no magari con relativa spiegazione. Nè è mai stata riunita la commissione Ambiente del consiglio comunale per fare il punto sull’iter di fusione tra Sea Ambiente ed Ersu e sul futuro di sea Risorse. —
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