Sicurezza
Oneri non pagati, c’è il ricorso al Consiglio di Stato
Il Comune pronto a costituirsi in giudizio. In primo grado il Tar gli ha dato ragione Il costruttore non ha rispettato la convenzione
FORTE. Arriva al Consiglio di Stato – dove il Comune si è costituito in giudizio – la vicenda del mancato pagamento degli oneri di urbanizzazioni legati al piano di recupero dell’ex hotel Moderno di Vittoria Apuana, ristrutturato per realizzare quattro appartamenti e due fondi commerciali, di cui uno doveva essere ceduto gratuitamente al Comune anche se poi non è stato così. Dopo il ricorso al Consiglio di Stato, presentato dalla società Palladio condannata in primo grado dal Tar della Toscana al pagamento degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e del costo di costruzione secondo quanto stabilito dalla convenzione stipulata con il Comune, anche uno degli acquirenti ha percorso la stessa strada per chiedere l’annullamento della sentenza del Tar. In ballo c’è una somma di decine di migliaia di euro, da dividere tra i cinque acquirenti, quattro privati e una società. Dopo vari tentavi di mediazione, il Comune (pronto a costituirsi di nuovo in giudizio) ha chiesto ormai da tempo a tutte le parti in causa (società e acquirenti degli immobili) il pagamento di quanto dovuto più gli interessi dal 2015 per il mancato pagamento. E il Tar gli ha dato ragione, partendo dal fatto che la convenzione con il Comune non è stata rispettata. Nel frattempo l’amministrazione comunale si è rivolta al Tar per chiedere al giudice amministrativo (l’udienza è fissata per maggio) il trasferimento della proprietà del fondo commerciale che la società Palladio avrebbe dovuto cedere all’ente locale alcuni anni fa. Il costruttore, da quanto emerge dagli atti, dopo avere venduto gli immobili non ha rispettato gli impegni economici sottoscritti con il Comune “scaricando” sui privati la gestione del contenzioso. —
S.C.
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