Il dolore
«Ecco il nostro decalogo per riaprire in sicurezza»
viareggio. Attività in piazza. Questa mattina una delegazione versiliese di Confcommercio sarà a Firenze per la manifestazione del terziario che chiede le riaperture delle proprie aziende. Così, nell’insieme della protesta, verranno portate alcune richieste su come ripartire in sicurezza.
«Le nostre attività sono chiuse, più o meno a singhiozzo, da oltre un anno – fanno sapere in una nota da Confcommercio – Il contagio nel frattempo invece che scendere è aumentato. È evidente che non sono i negozi, i bar e i ristoranti, le palestre, i cinema e i teatri, a diffondere il virus. La nostra categoria, e la nostra associazione in particolare, si è sempre mossa nel pieno rispetto della legalità. È indispensabile, però, un ripensamento della strategia di gestione della pandemia, che passi in primo luogo per una massiccia intensificazione della campagna vaccinale. Senza furbizie, prevaricazioni o favoritismi. Chiediamo una data certa per la riapertura, indicando la data simbolo del 1° maggio: quest’anno il modo più intelligente di celebrare la “Festa del Lavoro”, non avendo lavorato finora, sarebbe proprio quella di tornare a lavorare»
Oltre ad una data certa per la riapertura, la categoria ribadisce l’assoluta urgenza di misure a sostegno delle imprese di commercio, servizi e turismo, che sono più di altre hanno sentito i contraccolpi economici della pandemia: «Siamo a serio rischio di sopravvivenza, dopo oltre un anno di attività bloccata, limitata o comunque fortemente compromessa dagli esiti di una crisi economica e dei consumi che sta riportando il nostro Paese ai livelli di spesa di quaranta anni fa».
Ecco dunque quali sono le proposte in un decalogo che verrà presentato nella mattinata di oggi, simbolicamente, alla prefetta di Firenze. Le imprese del terziario chiedono dunque una data certa per la riapertura completa di tutte le attività, senza più limitazioni e indipendentemente dai “colori” assegnati al territorio, fatto salvo il pieno rispetto delle norme di sicurezza anti-contagio; ristori immediati parametrati sulla perdita di fatturato; riapertura immediata in sicurezza di tutte le attività chiuse; moratoria fiscale per gli anni 2020-2021; proroga della cassa integrazione e della moratoria dei mutui e finanziamenti fino al 31 dicembre 2021; rimodulazione delle locazioni commerciali e blocco degli sfratti; taglio del cuneo fiscale che grava sulle imprese; creazione di un piano “ripartenza” per il terziario; vaccinazione immediata di imprenditori e addetti del terziario; pagamento immediato di tutti i bonus ristori e indennizzi sospesi e il passaporto sanitario europeo per spostamenti Ue.
Tutte richieste ribadite nei mesi scorsi ma che hanno ancora più risonanza in periodo di piena campagna vaccinale. –
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