Coluccini conferma «Ci sono 16 milioni che creano il dissesto»
massarosa. Con l’approvazione in consiglio comunale di Massarosa del bilancio di rendiconto e del bilancio consolidato 2019 e del previsionale 2021-2023 l’amministrazione porta a termine gli adempimenti legati alla procedura di dissesto. «L’ipotesi di disavanzo di circa 10 milioni e 800 mila euro che aveva portato alla necessità di dichiarare il dissesto nel novembre 2019 è purtroppo, dati alla mano, peggiore nei fatti – spiega il sindaco Alberto Coluccini – ben oltre i 14 milioni di euro il disavanzo una volta analizzata la situazione più approfonditamente e adesso certificato nero su bianco con il voto del rendiconto 2019, oltre ad altri 2 milioni che sono stati lasciati sugli anni futuri contro la normativa e che porta il disavanzo reale a 16milioni. Ed è, purtroppo, solo grazie al dissesto che questo enorme buco non dovrà essere ripianato nei bilanci successivi, aggravando ulteriormente la situazione e pesando interamente sulle tasche dei cittadini, ma con la procedura straordinaria ministeriale che insieme alle scelte e alla nostra buona amministrazione ci porterà a risalire nei prossimi anni».
L’opposizione proprio nei giorni scorsi aveva parlato di un avanzo di bilancio 1,2 milioni: «Il milione di euro di avanzo 2019 a cui ha fatto riferimento il centrosinistra come dato in controtendenza è in realtà solo un dato parziale, non il risultato finale. Si tratta di un mero calcolo delle entrate accertate meno i debiti da pagare del singolo anno 2019, che già passa a un negativo di 400 mila euro se si considera l’accantonamento a fondo crediti obbligatorio per legge, figuriamoci se lo si legge nel più ampio quadro di analisi delle finanze dell’ente che appunto vedono un deficit accumulato negli anni di oltre 14 + 2 milioni di euro».
In consiglio si è votato anche il previsionale 2021 - 2023 che, secondo la ricostruzione dell’amministrazione, garantisce tutti i servizi essenziali per i cittadini e destina risorse importanti per opere pubbliche, sociale e ambiente. Tra le cifre più consistenti i 2 milioni di euro per Sociale e Scuola, 2 milioni e 200 mila per lavori pubblici e manutenzioni». —
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