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Sant’Ermete 

Campane a festa per “monsignor Piero”

Campane a festa per “monsignor Piero”

Il parroco di Sant’Ermete accolto dai bambini e dalle maestre del catechismo con un saluto a sorpresa dopo la promozione 

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FORTE. Sorpresa per il parroco di Sant’Ermete, Piero Malvaldi, vicario della zona della Versilia, diventato da pochi giorni monsignore. Durante il fine settimana alcuni parrocchiani gli hanno organizzato un saluto inaspettato con tanto di rintocchi delle campane a festa. A raccontarlo è lo stesso parroco, piacevolmente colpito dal gesto. «Mi stavo avviando in chiesa quando all’improvviso mi hanno bloccato: “Fermati don Piero. Non mettere piede in sacrestia che potresti prendere il virus! ” O questa, mi sono detto, sono prigioniero in casa mia? Non avevo ancora finito di formulare il pensiero che è entrata di corsa l’Agnese a dirmi… il contrario: “Corri don Piero perché una signora che ha fatto tantissimi peccati si è decisa a confessarsi! ”». Non restava che andare a vedere cosa stava succedendo e monsignor Malvaldi lo ha fatto.

«A quel punto mi sono incamminato risoluto verso la chiesa ed ecco: sorpresa! C’era ad aspettarmi un folto gruppo di bambini con le suore, alcune maestre di catechismo e altre persone care (tutti con mascherina sul naso e seduti a regolare distanza) che volevano festeggiare il mio “monsignorato”». Ai piedi dell’altare era stesa una tonaca fucsia con tanto di pennacchiotto e ornamenti vari. «Davvero non me lo aspettavo. Ho sbarrato gli occhi. Intanto l’organo e le campane suonavano a festa; i presenti applaudivano e vociavano in segno di partecipazione. Tutto questo sotto gli occhi attenti della maestra Anna che era al microfono, della maestra Barbara che controllava la platea e di Renato che ridacchiava felice sotto i baffi. C’era pure la Simona (Simona Seveso, con le deleghe al sociale) che rappresentava il sindaco». Difficile trattenere l’emozione.

«È chiaro che stato colto da un attimo di emozione soprattutto quando i bimbi, in una sorta di piccola accademia, hanno cominciato a declamare i loro simpatici componimenti di circostanza. Poi sono diventato un bimbo anch’io e per la gioia dei presenti ho messo il pennacchiotto e, per un attimo, mi sono lasciato un po’andare», racconta il sarcerdote con l’ironia e la leggerezza che fanno parte del suo carattere.

«Devo dire che sono stato molto felice di questa simpatica iniziativa. Grazie dunque ai presenti e a tutti coloro che hanno pensato, gestito e finanziato l’impresa», sono le parole del monsignore che ha aggiornato i parrocchiani anche sul sito della chiesa di Sant’Ermete. –

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