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Versilia

la protesta 

Trecento firme per dire no alla nuova “bretella” prevista in Traversagna

Trecento firme per dire no alla nuova “bretella” prevista in Traversagna

I residenti contrari al piano del Comune «Un progetto incomprensibile che arreca danni economici e ambientali alla zona» 

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Pietrasanta. Trecento firme per dire no a una strada che, da intenzioni del Comune e del nuovo piano operativo, taglierà in due la campagna del quartiere della Traversagna. Trecento firme – «ma siamo ancora nella fase iniziale, una volta completato questo percorso le protocolleremo in municipio», precisano dal Comitato cittadino “Salvaguardiamo la Traversagna, no alla nuova ' bretella' – raccolte attraverso il passaparola, gli appelli social e iniziative dei singoli condivise con la comunità.

Un fatto è certo: la frazione si oppone al progetto, lo ritiene deleterio per l'intera zona sia dal punto di vista ambientale che economico visto che la strada attraverserà alcuni terreni passando nei pressi di case e attività.

Senza dimenticare un altro aspetto, quello della tenuta idraulica della Traversagna, così come del Pollino, che già oggi, nelle giornate di pioggia, vanno spesso in tilt con strada allagate e disagi per i residenti.

L'idea dell'amministrazione comunale, come noto, è quella di realizzare un'arteria viaria che da via Garibaldi-via Sarzanese (per intendersi all'altezza del cimitero) andrà a congiungersi con la via Aurelia per un tracciato che attraverserà gli attuali magazzini comunali, per poi tagliare, con un sottopasso, la campagna a valle della ferrovia, incrociando le vie del Castagno e Due Giugno e un maneggio, via Traversagna, costeggiando un agriturismo per arrivare alla via Aurelia passando da via degli Opifici. Per un percorso lungo il quale dovrebbe lasciare in scia da 3 a 4 rotonde. Come a dire un progetto di significativo impatto.

«E infatti quello che più ci stupisce – aggiungono alcuni abitanti della Traversagna – è il fatto di non essere mai stati coinvolti, neppure un momento di confronto. Neppure quando sono usciti gli articoli sui giornali: un'indifferenza che ci amareggia, quella tenuta dall'amministrazione comunale. L'auspicio è che una volta protocollate le firme ci sia appunto un confronto e si possa entrare nel merito di un progetto che, a nostro avviso, era e resta incomprensibile e dannoso per tutta la frazione».

Ma perché il Comune sta pensando di rilanciare - l'idea non è propriamente nuova - della realizzazione di una bretella nella campagna della Traversagna? L'obiettivo sarebbe quello di attenuare il traffico lungo via del Castagno, oggi utilizzata come scorciatoia viaria, così come quello di ridurre il transito dei mezzi pesanti lungo il ponte della Madonnina e ancora in via Sauro. Insomma, per chi amministra, la soluzione migliore resta quella di deviare il traffico dalla Sarzanese all'Aurelia passando per la Traversagna.

L'iter, però, si preannuncia piuttosto lungo e complicato e quindi, nel caso, nonostante l'inserimento nel piano operativo, ci vorrà del tempo per vedere aprire un cantiere.

Nel frattempo, però, i residenti della frazione sono pronti, con ogni mezzo ovviamente lecito, ad opporsi all'idea e a dire no ad una strada che «stravolgerebbe le nostre vite di ogni giorno – dicono – con ripercussioni sia dal punto di vista ambientale che della tenuta idraulica del territorio che ancora economiche». —

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di Redazione web