Italia
Strada a rischio e senza luci, quanti pericoli a Motrone
I cittadini tornano a chiedere di realizzare la rotatoria nel tratto dell’Aurelia che è considerato più a rischio. Di notte la situazione ancora più pericolosa
Luca Basile
Pietrasanta. Pioggia, un solo lampione con una luce fioca, visibilità appannata, sicurezza sotto la soglia. La pericolosità della via Aurelia dalle parti delle curve di Motrone, a Marina di Pietrasanta, è cosa nota. Dopo le, tante, segnalazioni preoccupate, arrivate sull'argomento da cittadini e ancora dai nostri lettori, abbiamo deciso di tornare a verificare lo stato di rischio per chi transita in zona - a piedi, in bicicletta, in auto o sulle due ruote - in una serata, come quella di giovedì scorso, caratterizzata da una pioggia leggera e fastidiosa. E, ancora una volta, è emersa un'evidente percezione di insicurezza e precarietà viaria. Facciamo un passo indietro: oltre un migliaio di persone hanno firmato, negli ultimi anni, per chiedere la realizzazione di una rotatoria che renderebbe il transito molto meno problematico rispetto ad oggi, ma fra atti di indirizzo, piani triennali, rimpalli di competenze fra Anas e Comune ad oggi la rotatoria è ancora progetto su carta. «Si farà» certificano dal Comune, ma su tempi e modalità tutto è ancora da definire. Nel frattempo è stata allestita solamente un’opinabile, sempre in chiave sicurezza, isola spartitraffico con segnaletica sulla carreggiata e delimitatori per indirizzare i veicoli all’altezza degli incroci fra le vie Aurelia, Tre Ponti e Tremaiola. Tornando a giovedì scorso nel breve volgere di 20 minuti abbiamo contato tre situazioni di potenziali rischio di incidenti fra auto in transito sul senso di marcia Viareggio-Pietrasanta mentre si accingevano a svoltare verso via Tremaiola e mezzi provenienti dalla direzione opposta. Frenate brusche, suoni di clacson e fanali delle auto utilizzati come sos di avvertimento. In un caso una piccola utilitaria ha sbandato rischiando di finire sulla carreggiata opposta. Tutto questo, come detto, nel breve arco di venti minuti dove è stata, come spesso accade, la casualità a venire in soccorso delle persone e dove ancora una signora, con cane al guinzaglio, ha privilegiato il brivido cogliendo l’attimo giusto, dopo diversi minuti di attesa, per attraversare la strada sull’asse mare-monti. Nello scorso mese di settembre un giovane viareggino finì in gravi condizioni in ospedale per un incidente alle curve: ci furono polemiche, prese di posizione, veleni politici, poi tutto è’ tornato a lambire l’indifferenza.
«Se dovesse accadere quello che noi tutti temiamo – dicono da Marina di Pietrasanta – non sarà poi tempo di pianti, ma di responsabilità a cui rispondere». Uno studio eseguito dal Comune ha dimostrato che su 100 veicoli in transito da via Tremaiola ben 82 non rispettano il limite di velocità. In alcuni casi sfrecciando fino a 127 chilometri all'ora con uno sforamento di 72 km orari rispetto al limite: lo spartitraffico dovrebbe, secondo il Comune, attenuare in modo significativo il rischio. Basta fare un salto alle curve una sera qualsiasi per rendersi conto che non e proprio così e che la rotatoria è probabilmente la soluzione. Nel frattempo una maggiore illuminazione si rende necessaria- ma cosa si aspetta a mettere qualche lampione in più alle curve? - , un tratto di strada è quasi completamente e pericolosamente al buio e che non sempre il fato riuscirà ad evitare gravi incidenti. —
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