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Stanziati due milioni di euro per salvare il Massaciuccoli: fondi anche per i ricoveri dei barchini

Stanziati due milioni di euro per salvare il Massaciuccoli: fondi anche per i ricoveri dei barchini

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massarosa. Al via i progetti per il risanamento ambientale del lago di Massaciuccoli: nella riunione a cui hanno partecipato Regione Toscana, Autorità di Distretto ed Ente Parco è stato deciso di stanziare subito due milioni di euro che potrebbero diventare tre, per finanziare la prima serie di interventi tra quelli delineati dallo studio tecnico che il Parco ha commissionato all'equipe guidata dal professor Bonari della Scuola Superiore Sant'Anna. Il finanziamento è reso possibile dall'anticipazione delle risorse che avanzano dai lavori per la realizzazione dell’adduzione delle acque del Serchio al Massaciuccoli, il cosiddetto “tubino”. Alcuni di questi cantieri si trovano proprio sul territorio di Massarosa. Gli otto interventi delineati dai tecnici: allargamento del collettore di Vecchiano con risagomatura e piantumazione delle sponde per la fitodepurazione (550mila euro), fitodepurazione nella zona del Caprile con adeguamento idraulico (600mila euro), fitodepurazione nell'area di Montramito (1,5 milioni di euro) e nell'area artigianale di Migliarino (550mila euro), deviazione dell'acqua dalle Polle del Fontanaccio nel Barra Barretta per aumentare l'apporto di acqua dolce e di qualità (150mila euro), trappole per catturare i sedimenti che arrivano dalle acque collinari e contrastare l'insabbiamento del lago (550mila euro), rimozione dei manufatti fatiscenti e realizzazione di centri autorizzati per ricoveri barchini (un milione di euro), studio per elaborare un progetto di recupero ambientale e paesaggistico nella zone dove si trova la Carbonaia (150mila euro).

«Per riassumere tra i lavori previsti dal piano ci sono il miglioramento della qualità delle acque del lago con la fitodepurazione, l'adeguamento idraulico, la creazione di centri autorizzati per i ricoveri barchini costruiti con materiali naturali ed ecocompatibili- spiega il presidente del Parco, Giovanni Maffei Cardellini - Sulla base dei pareri tecnici che abbiamo commissionato, e dopo un confronto con gli enti locali, le associazioni, i cittadini e la comunità del lago, decideremo con quali interventi partire subito tra gli otto previsti».

E il direttore Riccardo Gaddi puntalizza: «Stiamo inoltre per iniziare i lavori di batimetria del fondale e abbiamo messo in bilancio le risorse per la realizzazione di un attraversamento in legno che completa i camminamenti tra l'Oasi Lipu e la Brilla».

Il lago, giusto per dare alcuni numeri, si estende per sette chilometri quadrati per un volume che varia dai 15 ai 37-48 metri cubi se si aggiungono i canali e la zona collegata del Padule. Il volume varia durante l’anno, nei mesi estivi è minore. Numerosi sono i canali sia in entrata sia in uscita: ogni giorno in media vengono filtrati dai 20 ai 24mila metri cubi di acqua. Le aree agricole sono più sviluppate nella zona meridionale, dal 2005 ad oggi è diminuita la coltivazione del mais e sono cresciute colture che hanno bisogno di meno acqua come gli ortaggi. —

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