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AMBIENTE E MOBILITÀ 

Ciclovia, spunta l’ipotesi lungolago

Donatella Francesconi
Ciclovia, spunta l’ipotesi lungolago

Incontro tra Enti e Regione: il Comune di Viareggio dice no  alla proposta di valutare la soluzione del viale dei Tigli

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Donatella Francesconi

viareggio. Quando il dirigente della Regione Toscana Riccardo Buffoni, responsabile del settore “Trasporto pubblico locale su ferro e marittimo-Mobilitò sostenibile” ha chiesto all’assessore del Comune di Viareggio, Federico Pierucci, se l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro potesse essere disponibile a lasciare sul tavolo entrambe le ipotesi di tracciato per il collegamento ciclabile Viareggio-Torre del lago, sia il percorso nella Riserva naturale della Lecciona e che quello lungo viale dei Tigli, la risposta è stata negativa. Incontro tra Regione, Parco, Unione dei Comuni, Provincia di Lucca, Provincia di Pisa, autorità portuale regionale e Comuni della Versilia – ieri mattina – per la raccolta di tutti gli elementi necessari all’aggiornamento della progettazione di fattibilità affidata dalla Regione al Gruppo “Mate”, uno dei più esperti in Italia in materia di Ciclovie, e risultato vincitore delle gara indetta. Entro il 15 aprile dovranno essere consegnate alla Regione le indicazioni sui vari tratti, perché il Progetto di fattibilità dovrà essere inviato al ministero dei trasporti e infrastrutture entro il 31 agosto di quest’anno.

Al centro della scena si è piazzata, per voce di molti degli Enti presenti, la Ciclovia Puccini, decisamente più interna rispetto alla costa. Complice anche il fatto che il sindaco di Vecchiano, Massimiliano Angori, ha posto la necessità della revisione di un tracciato per intero lungo il mare così da evitare gli argini del Serchio. Una esigenza che ben si sposa con quella dell’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli – all’incontro era presente il direttore Riccardo Gaddi – di prestare particolare attenzione alle Riserve naturali del tracciare una volta per tutte il tratto toscano della Ciclovia Tirrenica. Anche per il Parco, poi, vi è la necessità di un collegamento tra questa infrastruttura e la Ciclabile Puccini.

Un disegno che ha preso forma, nel corso del confronto, con l’intervento di Maria Pisa Casini per l’Ufficio Pianificazione della Provincia di Lucca. La quale, facendo leva sull’esigenza di una mobilità ciclabile che sia comprensoriale, ha ipotizzato un tracciato più a monte, nel rispetto della criticità di tipo naturalistico lungo il percorso, che poi incroci alcuni tratti della viabilità ciclabile della costa.

Un’ipotesi che è condivisa da parco ma anche da tutti gli Enti che sono interessati a un pieno sviluppo della Ciclovia Puccini, comprensiva di lago di Massaciuccoli.

Insomma, la sensazione – stando all’impressione che più di un partecipante ne ha ricavato – è che la rigidità di posizione del Comune di Viareggio, che peraltro trova radici solide nell’atto di indirizzo approvato dal consiglio comunale, abbia contribuito a spostare l’attenzione sul possibile tracciato alternativo a quello tra le due della Riserva della Lecciona. Con il rischio che sia Lucca a beneficiarne, alla fine.

L’ultima parola è quella del ministero, una volta che avrà sul tavolo avrà il lavoro del gruppo di progettisti scelto dalla Regione Toscana. —

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