Sicurezza
Ancora una vittima del covid È un pensionato di Camaiore
viareggio. Si aggrava di giorno in giorno la situazione della pandemia in Versilia. Le vittime accertate del coronavirus nel nostro territorio sono arrivate a 311, 82 vanno contate nel periodo della prima ondata mentre le restanti 229 sono riferibili alla seconda ondata di contagio, ovvero quella che va da ottobre a oggi che, in pratica, non ha mai avuto un vero e proprio momento di stallo.
La tragedia del contagio riguarda principalmente le fasce più deboli, le persone fragili e gli ultrasessantenni.
Nel bollettino di ieri diramato dall’Asl Toscana nord ovest sono stati segnalati sei nuovi decessi, cinque dei quali erano stati già segnalati dal Tirreno nei giorni scorsi. Possono trascorrere dei giorni infatti dalla data effettiva del decesso a quella della comunicazione ufficiale. Asl ribadisce che spetterà all’Istituto superiore di sanità attribuire in maniera definitiva al Coronavirus questa come le altre morti “con Covid”: si tratta infatti, spesso, di persone che avevano già patologie concomitanti. I nomi degli ultimi morti segnalati sono Zelindo Mussi, 76 anni di Seravezza; Settimio Maffei, 90 anni di Camaiore; Giuseppe Prisco, 68 anni di Viareggio; Annarosa Pucillo di 89 anni di Viareggio; Marco Angeli di 51 anni da Seravezza.
Si è svolto invece nel pomeriggio di ieri il funerale di Giuliano Raffaelli, 83 anni, deceduto all'ospedale Versilia giovedì. Le esequie, curate da Matteo Ratti per conto della Misericordia, si è svolto nella chiesa della Badia. Lascia tre figli.
Raffaelli era un personaggio che non passava inosservato: malgrado l’età infatti viaggiava a bordo della sua sua 124 decappottabile con tanto di guanti da guida, foulard e cappellino sportivo. Viveva in un bel palazzo in centro a Camaiore, ma aveva una casa anche alle Canarie, dove trascorreva molto tempo durante l’anno, soprattutto da quando era andato in pensione. Lascia sicuramente un grande vuoto all’interno della comunità camaiorese. —
Roy Lepore
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