Sicurezza
Salvato dal Pronto soccorso, basta critiche
Questa lettera ci è stata inviata da Angelo Setti, primo guarito e dimesso dall’ospedale Versilia nel marzo 2020, l’inizio dell’emergenza coronavirus. “Il Tirreno” raccontò la sua storia, intervistandolo, e ora a distanza di oltre un anno lui ha scritto una lettera come promemoria per tutti coloro che hanno dimenticato in fretta gli angeli dell’ospedale. Oggetto, in questi giorni, di insulti nonostante il grande lavoro sull’emergenza Covid.
A distanza un di oltre un anno, volevo ricordare e dare un supporto morale e di affetto a tutto il reparto di medicina d’urgenza del Versilia e al primario dottor Giuseppe Pepe, ringraziandoli ancora per la grande professionalità, dedizione e assistenza che mi hanno dedicato, salvandomi la vita nel periodo iniziale di questa pandemia dove le cure erano ancora in via sperimentale.
Ho notato, invece, recentemente un senso di critica da parte di alcuni verso il reparto, dimenticando, anziché riconoscere, e ringraziare per quanto ha fatto dall’inizio della pandemia e continua a fare, a volte in condizione di stress e carichi di lavoro estenuanti continuando a salvare vite umane.
Rivolgo un grande abbraccio al personale e al dottor Giuseppe Pepe che dirige in modo professionale e con grande senso di umanità il Pronto soccorso del Versilia. —
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