Il Tirreno

Versilia

L’iniziativa 

Proposta di legge antifascista, raccolte 100mila firme

Tiziano Baldi Galleni
Proposta di legge antifascista, raccolte 100mila firme

Continuano ad arrivare in municipio i faldoni dei moduli sottoscritti dai cittadini, obiettivo ampiamente raggiunto 

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STAZZEMA. I faldoni dei moduli firmati che in questi giorni stanno arrivando, chiusi negli scatoloni, in Comune a Stazzema provengono anche dai consolati esteri: Parigi, Londra, Edimburgo, Zurigo. La scrivania del primo cittadino Maurizio Verona è invasa da fogli. C’è lui, insieme ad altri collaboratori, a contare una per una le sottoscrizioni alla proposta di legge di iniziativa popolare antifascista. E al momento le firme hanno superato la quota di 100mila. Per altri dieci giorni è previsto l’arrivo di altri centinaia di moduli di tanti Comuni italiani dove cittadini e associazioni si sono mobilitati per questa causa anche grazie al gruppo Facebook che ha fatto da filo conduttore. «Abbiamo superato alla grande le 100mila firme – spiega Verona – e ne abbiamo tantissime ancora da archiviare. Forse altre 30mila. Quello che era importante era arrivare a 50mila, che è la soglia per poi far discutere il disegno di legge alle camere, ma il fatto che si arrivi a numeri così elevati ha un valore importante. Il contesto della pandemia non ci ha aiutato a raccogliere le firme, ma nonostante ciò ho visto un una partecipazione spontanea della gente che firmava, sia singole persone che associazioni, e questi numeri ora ne sono il riscontro». Ad ogni modello compilato che arriva in municipio deve essere applicato un numero identificativo progressivo. In questo momento sono a 5mila 700. E poi c’è il conteggio vero e proprio del numero assoluto. «Entro la fine di aprile – spiega il sindaco – io con il comitato promotore dovrò consegnare le firme. Ma per ancora dieci giorni ci arriveranno faldoni, perché in alcuni Comuni sono in ritardo». Una volta depositato tutto alla camera dei deputati ci sarà un verifica. La prima riguarda il numero totale che dovrà essere superiore a 50mila, poi ci sarà una verifica più burocratica. Da qui inizierà l’iter parlamentare. «Abbiamo un gruppo di parlamentari che conoscono bene questa proposta di legge – dice Verona – e si sono resi disponibili a seguirla, fra cui c’è la senatrice Liliana Segre». La proposta di legge di iniziativa popolare è stata concepita nel Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema, proprio da Verona. L’obiettivo che si prefigge è di contrastare la propaganda delle ideologie fasciste e naziste, anche sui social, la produzione e vendita di oggetti che richiamano a quelle simbologie, con l’istituzione di pene severe.

Tiziano Baldi Galleni

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