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Ciclovia Tirrenica, slitta a domani l’incontro tra Regione, Comuni, Parco

D.F.
Ciclovia Tirrenica, slitta a domani l’incontro tra Regione, Comuni, Parco

I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia: «Il percorso può passare in pineta per poi raggiungere il viale dei Tigli»

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viareggio. Incontro Comuni-Regione-Parco rinviato a domani in merito al tracciato della Ciclovia Tirrenica, tra tratti già realizzati in Versilia e proposte di percorsi possibili. Come quello votato dal consiglio comunale di Viareggio per il collegamento con Torre del Lago, in mezzo alla Riserva naturale della Lecciona. Un rinvio determinato dall’impossibilità della Regione Toscana di essere presente con tutto lo staff necessario.

Intanto, la lista “Civicamente” – che in consiglio comunale è all’opposizione con il consigliere Luigi Troiso – ha inviato un proprio documento alla Provincia di Lucca, con la sintesi delle posizioni emerse in un ampio dibattito scaturito dal no di tre consiglieri comunali (con Troiso anche Barbara Paci e Tiziano Nicoletti) all’atto di indirizzo presentato dalla Giunta del sindaco Giorgio Del Ghingaro.

Dai consiglieri comunali di opposizione (Fratelli d’Italia) Carlalberto Tofanelli e Marco Dondolini arriva una proposta alternativa al percorso dentro la Riserva: «Arrivando da Vecchiano si percorre il viale Europa, lato mare, sulla Marina di Torre del Lago e appena terminato il tratto asfaltato si svolta entrando in pineta in direzione monti, percorrendo il sentiero Guidicciona Ovest, arrivando fino sul viale dei Tigli in prossimità del camping Europa. A questo punto il tragitto della nuova Ciclovia Tirrenica prosegue sul viale dei Tigli, nel tratto sterrato lato mare dove già esiste la pista ciclabile, passando di fronte alla Villa Borbone. Arrivati all’incrocio con la Via Comparini si gira a sinistra percorrendo nuovamente la pineta in direzione mare sul sentiero denominato vietta del Comparini per arriva a collegarsi con il viale Europa nella Marina di Levante, percorso poi lato mare in direzione del porto». Una soluzione – sottolineano Tofanelli e Dondolini – «che promette di conciliare le varie sensibilità e massimizza tutte le opportunità generate dalla realizzazione della Ciclopista. Si mantengono tutti i livelli di tutela del sito di interesse comunitario della Lecciona, si implementa nel tracciato la Marina di Torre del Lago e quella della Darsena, si lascia il viale dei Tigli nella modulazione attuale agevolando l’accesso ai campeggi e alle attività dislocate sul viale. E si coinvolge Villa Borbone come punto d’incontro tra cultura e ambiente». —

D.F.

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