Sicurezza
Sfrattati dalla casa inagibile offerta dalla Confraternita
viareggio. Storia complessa, quella che il 9 aprile porterà in mezzo a una strada una coppia ospite, da tempo, di immobili della Misericordia di Viareggio, l’ultimo dei quali una tipica “casina” in fondo all’orto in via Mazzini. Nonostante il blocco degli sfratti – sottolinea l’Unione inquilini che da tempo segue la famiglia – alla porta di via Mazzini si presenterà l’ufficiale giudiziario. In virtù della causa vinta dalla Misericordia per il rilascio dell’immobile dopo che lo stesso è stato dichiarato inagibile con ordinanza dirigenziale del Comune di Viareggio del 12 febbraio 2019. L’anno successivo, il 2020, non è stato facile per la famiglia in questione che poteva contare su un lavoro stagionale fortemente ridotto a causa dell’emergenza sanitaria. «Stante la situazione di difficoltà economica in cui versano», scrive al Comune il legale che li ha seguiti, «i signori non sono riusciti a reperire alcun immobile adeguato alle loro disponibilità e/o possibilità economiche pari al minimo per vivere».
Dal Comune di Viareggio – sottolinea l’Unione inquilini – è arrivata unicamente la proposta di una sistemazione temporanea presso una struttura religiosa: quindici giorni e solo per la componente femminile della coppia. Che ha a lungo vissuto in appartamenti messi a disposizione dalla »Arciconfraternita per la quale la donna ha anche lavorato, prima del tracollo finanziario della associazioni di volontariato che ha messo fine a quasi tutte le attività svolte.
In via Mazzini, infatti, la coppia era approdata da un altro immobile della Misericordia, dichiarato inabitabile e poi ristrutturato dall’Arciconfraternita. Che alla coppia lo aveva riproposto. Su questa offerta, però, era nato un contenzioso derivante dal mancato rilascio di parte della documentazione della ristrutturazione seguita. ma anche questo immobile, comunque, sarebbe finito nel blocco di beni che un gruppo immobiliare si è proposto di acquistare tutto insieme, purché libero da inquilini.
Resta lo sfratto del 9 aprile. Che per la Misericordia formalmente sfratto non è e neppure per il Tribunale di Lucca che vi ha dato seguito in quanto rilascio di immobile dichiarato inagibile. Ma non sono tempi questi, da mettere le persone in mezzo a una strada. Quali che siano le cause che hanno portato a questo punto.
E resta il fatto che, sul fronte del sociale, il Comune di Viareggio non si è ancora strutturato per dare risposte che non siano 15 giorni dalle suore. Cosa accadrà - la domanda dell’Unione inquilini è inevitabile – quando arriverà il blocco degli sfratti per le tante famiglie che la pandemia ha ferito economicamente e che da mesi devono scegliere se pagare gli affitti o dar da mangiare ai propri figli?
Al di là del singolo caso, pur impellente, strutturarsi per affrontare l’ondata di sfratti che verrà è necessario e doveroso. —
D.F.
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