La manifestazione
Ciclovia, l’incontro tra Comuni e Regione
Oggi è il giorno che vede tutti coinvolti nel fare il punto sullo stato di lavori e progetti per i tratti versiliesi
Donatella Francesconi
viareggio. Oggi è l’atteso giorno dell’incontro tra Comuni, Regione, Unione dei Comuni della Versilia, Ente Parco intorno al tavolo della progettazione della Ciclovia Tirrenica. È questa l’occasione per fare il punto di chilometri realizzati e chilometri al momento solo immaginati, come nel caso dell’atto di indirizzo recentemente approvato dal consiglio comunale di Viareggio. In base al quale il tracciato scelto per il tratto che collega Viareggio a Torre del lago e viceversa è quello che attraversa la Riserva naturale della Lecciona.
Una scelta che ha creato un ampio dibattito favorevoli/contrari, con tanto di raccolta di firme in calce alla petizione “Salviamo la Lecciona”.
Dal Pci Versilia è arrivata alla Regione la richiesta firmata da Paolo Annale: «Chiediamo che la Regione onori il proprio ruolo di garante della tutela dell’ambiente, nella sua accezione più alta di bene comune, ed eserciti attraverso gli organi tecnici deputati il controllo necessario perché sia fatta chiarezza in merito all'indirizzo dato dal consiglio comunale di Viareggio, in modo che non siano avallate scelte sbagliate e ingiustificate».
Tiziana Mazzoni, geologo già candidata con la lista “Civicamente”, ricorda: «Nel Piano di gestione della Tenuta Borbone e Macchia lucchese, per il percorso che attraversa la Lecciona è stato previsto un intervento di manutenzione straordinario. Manutenzione che non consente modifiche del fondo stradale esistente. Per realizzare la pista ciclabile nel percorso indicato dal Comune di Viareggio, dunque, vanno modificate le norme del Parco. Cosa che potrebbe creare un precedente per altre opere future».
Per avere un quadro completo della normativa di riferimento, è bene non dimenticare che in Toscana esistono 151 Riserve dalla Regione stessa nella “Rete Ecologica Europea Natura 2000) e di queste solo 44 sono classificata anche “Zone di protezione speciale”. Di queste, quattro sono in provincia di Lucca e 2due di queste si chiamano “Macchia Lucchese” (IT5120016) e “Dune di Torre del Lago” (IT5170001), due zone limitrofe e confinanti che sarebbero proprio tagliate nel mezzo dalla eventuale Ciclovia Tirrenica. Due zone soggette a una protezione rafforzata e raddoppiata che discende da una norma europea che niente potrebbe cancellare.
Va ricordata, inoltre, la norma europea recepita in Italia per la quale “qualsiasi piano o progetto non direttamente connesso e necessario alla gestione del sito, ma che possa avere incidenze significative su tale sito, forma oggetto di una opportuna valutazione dell’incidenza che ha sul sito, tenendo conto degli obiettivi di conservazione del medesimo”. Per cui, “alla luce delle conclusioni della valutazione dell’incidenza sul sito, le autorità nazionali competenti danno il loro accordo su tale piano o progetto soltanto dopo aver avuto la certezza che esso non pregiudicherà l’integrità del sito in causa e, se del caso, previo parere dell’opinione pubblica». Opinione pubblica che a Viareggio ha iniziato a discutere con passione dell’argomento. —
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