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Versilia

L’impegno del dirigente Asl «Gli anziani ultraottantenni protetti entro il 25 aprile»

M.T.
L’impegno del dirigente Asl «Gli anziani ultraottantenni protetti entro il 25 aprile»

Alessandro Campani: l’obiettivo è 1.200-1.400 dosi al giorno «E sui pazienti fragili stiamo facendo tutto ciò che è possibile» 

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l’intervista

Dall’inizio della campagna di vaccinazione anti-Covid in Versilia sono state somministrate più di 27mila dosi. «Tra sabato, domenica e lunedì di Pasquetta ne abbiamo fatte 500 al giorno – dice Alessandro Campani, direttore della Zona distretto Asl Versilia e responsabile dei vaccini sul territorio – Domani (oggi, ndr) aumenteremo ancora: oltre alle fasce d’età previste, 1941-51, ci occuperemo dei pazienti fragili con dosi Moderna e dei volontari con dosi AstraZeneca. In programma ci sono anche 18 richiami di Pfizer».

Dottor Campani, quanto aumenterà la capacità vaccinale del Terminetto dopo Pasqua?

«Andremo sui 700 vaccini giornalieri: direi che cominciamo a viaggiare a buon ritmo. Nell’idea di arrivare a una vetta di 1.200-1.400 dosi al giorno».

Con questi ritmi e con queste forniture, quindi senza ulteriori stop, davvero aprile sarà il mese della svolta?

«Il vaccino Johnson&Johnson, che è monodose, arriverà il 19: darà un’accelerata, senza dubbio. Faremo grandi numeri in questo mese e mezzo, due mesi che ci separano dall’estate. Quando avremo un buon tasso di copertura ragioneremo sulle riaperture. Chi è vaccinato, anche se viene contagiato, ha una forma più lieve della malattia. Questo consente al sistema ospedaliero e non solo di tirare il fiato».

È vero che i vaccinati trasmettono meno il virus?

«È molto probabile. Di sicuro quello che abbiamo verificato è che si prende il Covid in forma meno grave».

Quando si potranno considerare protetti gli anziani ultraottantenni seguiti dai medici di base?

«Preciso che ce ne occupiamo anche noi, oltre ai medici di famiglia. Abbiamo chiesto ai medici se ci segnalavano i casi da vaccinare a domicilio e al momento ce ne risultano 700. La categoria è per il 50 per cento in carico a noi. Li contatteremo: chi potrà venire al Terminetto bene, altrimenti lo vaccineremo a domicilio. Vogliamo accelerare e chiudere la partita entro il 25 aprile».

E i pazienti fragili?

«L’elenco è consistente, stiamo cercando di vaccinarne il più possibile. Non ci sono previsioni su quando finiremo. Una parte di queste persone viene chiamata dall’ospedale: i dializzati sono già stati tutti vaccinati, gli oncoematologici sono in dirittura d’arrivo. Al Terminetto facciamo dai 50 agli 80 pazienti fragili ogni giorno: bisogna tenere conto che sono pazienti più complessi, ci è richiesto maggiore tempo per la valutazione della situazione clinica». —

M.T.

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