Gioco
La Versilia in fila al supermercato «Ormai siamo abituati a tutto»
Qualche coda ma nessun problema nell’unico giorno concesso per la spesa pasquale
Gabriele Buffoni
viareggio. Almeno una ventina di persone in fila, fermi al limitare degli adesivi a terra che delineano il margine del distanziamento. Sono da poco passate le 10.30 del mattino all'Esselunga di Lido di Camaiore ma tra le corsie si respira già piena attività.
Eppure nessuno protesta, la coda procede spedita e senza intoppi. «Un po' come un normale altro sabato mattina in tempo di Covid – commenta Claudio Michetti, ormai prossimo a entrare con il proprio carrello nel supermercato – e dire che stavolta mi sarei aspettato più ressa, invece sono piacevolmente sorpreso: meglio così».
Ieri infatti non è stato un sabato qualunque: alla vigilia della Pasqua, era anche l'ultimo giorno in cui era possibile recarsi a fare la spesa. Oggi e domani anche i supermercati saranno chiusi, con i generi alimentari disponibili solo tramite consegna a domicilio. Una decisione arrivata venerdì, concedendo poco più di 24 ore a tutti coloro che ancora dovevano rifornire le dispense in vista di Pasqua e soprattutto Pasquetta. Il timore era di assistere all'assalto dei supermercati, invece in Versilia tutto è filato liscio: nessuna ressa, nessuna spasmodica corsa agli scaffali.
«C'è un po' più di gente, ma niente di insostenibile – ammette Chiara Lombardi, in fila all'Esselunga di Lido – mi aspettavo molto più caos. Cosa cambia per me? Farò solo qualche scorta in più, giusto per andare sul sicuro, ma in fin dei conti sono solo due giorni».
«Io mi sono anticipata prima, oggi vengo solo a rifinire – spiega Teresa Papeschi, poco più indietro nella coda di carrelli – spero solo di ricordare tutto perché quest'anno sarà una spesa “senza appello”. Francamente è una chiusura che non capisco: già siamo costretti a rimanere a casa, almeno la possibilità di fare la spesa con calma avrebbero potuto concedercela».
La situazione non peggiora neppure nella Versilia “storica”. Anche davanti alla Coop di Pietrasanta il piccolo codazzo di persone viene smaltito in una manciata di minuti. «Non ho stravolto i miei programmi – racconta Dario Salzano, 29 anni – vivo da solo con la mia ragazza, ci faremo una piccola grigliata in giardino. In dispensa comunque c'è da mangiare, non credo ci mancherà niente di essenziale».
«In questo momento ci si aspetta qualunque cosa, bisogna farsi trovare pronti – spiega Adriano Pasquini, scrutando la fila di persone tra sé e l'ingresso della Coop – è quasi triste dirlo ma ormai dopo oltre un anno di pandemia siamo abituati a tutto: anche sapere all'ultimo di una chiusura improvvisa e importante come quella dei supermercati ci lascia quasi indifferenti. Mi dispiace per chi lavora nel settore, specie rosticcerie e pescherie che hanno già fatto gli ordini e non sono attrezzati per la consegna a domicilio: sicuramente per loro è molto peggio». «Io sarei venuta lunedì mattina a fare la spesa per il giorno di Pasquetta, come ho sempre fatto, invece mi sono anticipata ad oggi – commenta Monica Genovesi, in coda davanti all'Eurospin di Querceta dove sono presenti anche i Carabinieri, intenti a controllare il giusto distanziamento tra i clienti in attesa – poco male comunque: certo sarebbe stato più comodo, avrebbe pure dato un senso di normalità che adesso viene a mancare, rimarcando che siamo ancora in piena pandemia. Però è un disagio minimo, basta riuscire ad organizzarsi».
«Io vengo da Stazzema, mi ero preparata facendo la spesa nei giorni scorsi – racconta Dita Stojanova, inseritasi in fondo alla fila – mi mancano solo le cose più fresche da comprare, pane e latte e poco altro. Di sicuro una decisione presa così all'ultimo un po' di confusione l'ha creata: mi aspettavo di fare solo un rapido salto al supermercato, invece oggi - ammette - un po' più di persone del solito ci sono».
Chi invece è già uscita dall'Eurospin con il carrello pieno è Chiara Graziani, di Marina di Pietrasanta. «Avrei comunque fatto la spesa oggi per non tornare anche lunedì – spiega – ma i tempi di questa decisione non hanno generato una situazione piacevole: un po' più di traffico tra le corsie del supermercato, è innegabile, lo si è visto e in un supermercato meno organizzato sarebbe stato un problema. Se lo avessero detto prima – ammette – probabilmente mi sarei anticipata nei giorni scorsi per evitare la possibile ressa. Prevenire di questi tempi non è mai un male». —
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