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Forte a caccia di evasori che non pagano l’Imu

Angelo Petri

Il Comune sta cercando un’azienda a cui affidare l’accertamento Il territorio può contare su circa su 16 milioni di euro l’anno di incassi

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FORTE dei marmi. Evasori cercasi. E per stanarli il Comune Forte dei Marmi sta cercando un’azienda a cui affidare l’accertamento delle evasioni e dei mancati pagamenti per qualsiasi ragione dell’Imu, l’imposta municipale unica sulla componente immobiliare del patrimonio, relativamente agli anni 2016 e 2017, che sono poi quelli più vicini alla scadenza del quinquennio, oltre il quale cadranno in prescrizione.

È stato infatti pubblicato dall’ufficio tributi un avviso esplorativo finalizzato unicamente ad individuare le ditte da invitare poi alla gara di appalto che si farà sulla piattaforma telematica della Regione Toscana.

E non sono sicuramente spiccioli visto che stiamo parlando di Forte dei Marmi, quindi sicuramente anche di immobili di lusso.

Sul piatto ci sono, per un anno di attività appena, ben 120 mila euro oltre l’Iva, cifra considerevole che però dà anche il polso degli importo Imu di cui Forte dei Marmi si avvantaggia.

Infatti la capitale vip della Versilia può contare, pur con un territorio molto ridotto, mediamente sui 15-16 milioni di euro all’anno di incassi Imu, benché poi una gran parte se ne vada al fondo di solidarietà nazionale.

E su queste cifre, è il bilancio di previsione a dichiararlo, per il 2016 e il 2017 è stata stimata un’evasione di 2milioni di euro che mancano alle casse comunali, una cifra ingente in cui rientrano sia gli evasori totali, ma anche chi, ad esempio, ha sbagliato i calcoli o ha pagato parzialmente l’imposta e anche le cosiddette doppie residenze (il marito residente in città e la moglie nella villa al mare o viceversa), pratica discutibile che il Comune di Forte dei Marmi ha già contestato con vigore anche in passato.

Va anche detto che questa caccia a chi non paga l’Imu è condivisa un po’da tutti i Comuni che proprio in questo periodo stanno avviando i relativi controlli ed è sbagliato fare parallelismi con altre tasse come ad esempio la Tari (per la quale invece arriveranno a fine aprile nuovi contributi per le categorie colpite dalla pandemia, esattamente come avvenne già nel 2020).

Ad ogni modo tanti i requisiti richiesti, a questi esperti dell’evasione: a parte quelli di ordine burocratico e finanziario c’è anche quello di aver gestito nell’ultimo triennio e per la durata di almeno un anno, un servizio analogo a quello oggetto di affidamento al Forte, in almeno tre comuni con popolazione superiore ai 10mila residenti ed essere in possesso della certificazione di qualità aziendale UNI EN ISO 9001: 2008.

Naturalmente potranno manifestare il loro interesse anche raggruppamenti temporanei di imprese.

Tutto il bando si può consultare sul sito istituzionale del Comune di Forte dei Marmi nell’albo pretorio,

L’idea in municipio, è quella di fare presto, anzi prestissimo, perché il 31 dicembre incombe e con esso la prescrizione del 2016, così già il 12 aprile (termine per la manifestazione d’interesse) si saprà quante e quali ditte si saranno fatte avanti per esser poi invitate alla prossima gara d’appalto. —

Angelo Petri

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