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All’asta i terreni del Gruppo Baldini: in arrivo dieci abitazioni

Luca Basile
All’asta i terreni del Gruppo Baldini: in arrivo dieci abitazioni

Si tratta di appezzamenti fra l’Aurelia e via Cavour. Il prezzo base dell’incanto, il 6 maggio, è di 795mila euro

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PIETRASANTA. In quei terreni celati nel cuore periferico, ma pur sempre nobile ed esclusivo di Focette, fra la via Cavour e la via Aurelia, sarà possibile realizzare dieci villette incorniciate fra giardinetti pubblici e un impianto sportivo comunale. Ma sempre quei terreni, il prossimo 6 maggio, il tribunale di Lucca li metterà all’asta: una messa in vendita, in scia al fallimento del Gruppo Baldini, già proprietario dei quattro appezzamenti dei terreni in questione, con prezzo base pari a un milione e 60 mila euro per un’offerta minima di 795 mila 150 euro.

È l’epilogo di un lungo iter sconfinato dalle tavole urbanistiche fino alle carte dell’inchiesta sulla corruzione in Comune andata in scena nella prima decade del 2000 per poi riapprodare, una volta esaurito il passaggio processuale, ancora dalle parti del municipio: la convenzione definitiva, dopo essere rimasta aggrovigliata a lungo fra polemiche, prese di posizione e proteste sull’opportunità di cementificare in una delle ultime aree verdi di zona, è stata siglata due anni fa, ma qualche anno prima, nel 2014, l’allora assessore all’urbanistica Rossano Forassiepi – mandato Lombardi – aveva già optato per una drastica riduzione della cubatura dell’area interessata.

Inizialmente, infatti, era stata prevista circa quattro volte più grande rispetto al progetto di oggi. Giuliano Baldini, scomparso nel 2017, nell’edificazione di quei terreni, aveva sempre creduto: gli sviluppi, alla fine, non sono però poi stati come auspicava proprio agli albori degli anni 2000. Sta di fatto che la convenzione, stipulata dal Comune con il curatore del fallimento, prevede appunto la possibilità di costruire dieci alloggi residenziali: tre villette bifamiliari e quattro villette a schiera, elevate su due piani – per un’altezza massima di sette metri – con una superficie utile lorda complessiva di 1380 metri quadrati e una superficie fondiaria, distribuita sui diversi appezzamenti, pari a 4315 metri quadrati. Terreni separati, fra loro, da un canale demaniale tombato. C’è però un altro aspetto, nella convenzione che si riferisce all’area chiamata Porta di Levante, degno di nota: è infatti prevista la cessione dei terreni dove una volta si trovava il tennis, al Comune che può adesso valorizzare lo spazio con un impianto sportivo, anche privato, con convenzioni, però, ad uso pubblico.

Tornando alle villette ad oggi è complicato solo ipotizzare un possibile prezzo di vendita e decifrare un potenziale appeal sul mercato immobiliare. Ma questo è il domani, neppure prossimo: il primo passaggio, il 6 maggio al tribunale di Lucca, servirà però già a fare chiarezza sull’interesse da parte dei privati per intestarsi la proprietà dei terreni. —

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