Sicurezza
Ciclovia Tirrenica, boschi privati e fiumi i nodi da affrontare
L’Ente Parco ricorda come la Regione abbia affidato solo il primo passo di una progettazione molto complessa
Donatella Francesconi
viareggio. Bel confronto on line, quello organizzato dai consiglieri comunali che hanno votato no all’atto di indirizzo dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro in merito al tracciato del tratto di Ciclovia Tirrenica tra Viareggio e Torre del Lago, in mezzo alla Riserva naturale della Lecciona. Confronto, quello promosso da Barbara Paci, Tiziano Nicoletti e Luigi Troiso, che si è concluso con una domanda rimasta in sospeso: qual è la posizione dell’Ente Parco in merito al percorso migliore per la Ciclovia nel collegamento tra le due Marine, quella di Viareggio e quella di Torre del Lago? Abbiamo cercato una risposta, ed ecco quello che emerge in ambito Parco.
Intanto, viene ricordato, l’appuntamento del 7 aprile con la Regione Toscana che ha convocato tutti gli Enti competenti: si tratta del primo incontro in funzione del Progetto di fattibilità per il quale la Regione ha appena affidato, dopo gara, l’incarico. Appena l’inizio, insomma, del disegno di un percorso. Che non può che essere – sottolinea il Parco – generale e complessivo per l’intero tratto toscano, e che tenga conto di quella che viene definita “gerarchia” delle rete viaria. Insomma: tra ciclabile per gli spostamenti quotidiani o per andare al mare e Ciclovia per il turismo su due ruote a pedali c’è una bella differenza di necessità.
Tanto per fornire una idea di cosa significa un disegno complessivo, basti pensare a cosa dovrebbe accadere al ciclista che arrivi sulla Marina di Torre del Lago e intenda procedere per Vecchiano. Il Comune del sindaco Massimiliano Angori non è poi così convinto che il tracciato ideale sia quello lato mare, tra le Dune. Proseguendo l’itinerario ipotetico si incappa, poi, nella Tenuta Salviati, quattromila metri quadrati di bosco vero, proprietà privata con tanto di cancelli ben protetti. Senza contare che – pedalando pedalando – si trovano due fiumi: Serchio e Arno. Per il primo esiste già un ponte, spostato verso l’interno rispetto a un tracciato tutto mare: sarà quello destinato alla Ciclovia o sarà necessario realizzarne un altro? Analoga domanda vale per l’Arno: si coltiva l’ipotesi di un nuovo ponte o – come sembrerebbe essere l’intenzione del Comune di Pisa – si recuperano i piloni della vecchia ciclabile? E a Livorno? C’è un porto commerciale industriale con il quale fare i conti, ricorda il Parco.
Pedalando lungo questo percorso, al momento solo ideale, c’è un’idea che si affaccia sulla scena e che potrebbe diventare anche una vera e propria proposta in sede di Progetto di fattibilità: una Ciclovia destinata ai collegamenti turistici su due ruote che si sviluppi lato monte. Con la disponibilità di tratti di posta ciclabile per chi intenda sostare nei posti che attraversa e godersi gli spostamenti in bicicletta che non siano solo il vero e proprio viaggiare.
Vero è che alcuni Comuni della Versilia e non solo hanno già realizzato – con i finanziamenti della Ciclovia Tirrenica – tratti che si sviluppano lato mare. Ma – è la domanda che circola in ambito Ente Parco – possono essere considerati veri e proprio tratti dell’ “autostrada” ciclabile con le continue interruzioni del tracciato dovute all’ingresso/uscita del traffico degli stabilimenti balneari?
Insomma il confronto va a iniziare e di temi sul tavolo ce ne sono tanti, compreso l’attraversamento della Riserva naturale della Lecciona.
Al tavolo dell’incontro con la Regione Toscana, il 7 aprile, sarà presente anche l’Unione dei Comuni della Versilia (della quale Viareggio non ha mai fatto parte). Unione che aveva lavorato – negli anni passati – al progetto “Versilia Bike Plan” all’interno della cui mappatura dei tragitti possibili, il collegamento tra Viareggio e Torre del Lago era ipotizzato lungo viale dei Tigli.
All’appuntamento del 7 aprile sarà presente anche la Provincia di Lucca che non mancherà di far sentire la voce dei propri uffici per il tratto Viareggio-Torre del Lago. E il quadro generale, a quel punto, dovrebbe farsi un po’ più definito. —
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