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Al via la riqualificazione del belvedere del leccio crollato nel 2019

L.B.
Al via la riqualificazione del belvedere del leccio crollato nel 2019

Il progetto prevede una nuova collocazione della statua di Gaber, un’area verde un cannocchiale, una fontana e qualcosa che ricorda la pianta

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camaiore. Dopo meno di un anno e mezzo da quella triste notte in cui il secolare leccio crollò sotto la furia del vento, comincia a prendere forma il nuovo belvedere a Montemagno. Nel mese corrente inizieranno infatti i lavori della Serchio Ponteggi, la ditta che ha ottenuto l’appalto.

«Stiamo aspettando le ultime documentazioni necessarie per l’inizio dei lavori – spiega l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco di Camaiore, Marcello Pierucci – poi la società potrà procedere. Confidiamo che la ditta sia pronta a partire nel giro di dieci giorni, comunque nel mese di aprile, considerando le varie festività».

L’intervento si è reso necessario dopo la caduta del leccio secolare nella notte tra il 16 e il 17 novembre del 2019. Una riqualificazione che potrà ristabilire un bellissimo scorcio sulla vallata e restituire un angolo di condivisione e memoria a comunità e turisti. Per 700 anni quel leccio aveva segnato il punto di riferimento prima dei viandanti a piedi e a cavallo, poi del traffico dei barrocciai, e in tempi più moderni di tanti sportivi, tra chi pratica trekking e chi va su due ruote.

Nelle prospettive dell’intervento si è parlato di una nuova collocazione della statua dedicata a Giorgio Gaber (il grande cantautore scomparso nel 2003 che ha passato i suoi ultimi giorni proprio nella villa di sua proprietà nella frazione camaiorese), di un’area verde, un cannocchiale di osservazione, la fontana pubblica e di elementi che ricordino il leccio secolare, ma sono aspetti che verranno vagliati in seguito, confrontandosi continuamente con la comunità paesana di Montemagno (ieri sera intanto si è tenuto un incontro tra esponenti dell’amministrazione e la comunità).

Il belvedere sarà accessibile alle persone diversamente abili, attraverso una rampa. L’intervento, per cui sono stati stanziati 80mila euro, è quindi solo un primo passo per la valorizzazione di quell’area così simbolica per la frazione.

«La comunità è stata fortemente colpita da questo evento – racconta il consigliere comunale Iacopo Menchetti, che è delegato attuazione dei progetti di partecipazione e revisione del regolamento per la partecipazione – e l’inizio dei lavori è una buona notizia ma non può che essere la prima tappa di un lungo percorso. Non sarà facile riemarginare la ferita data dalla perdita del leccio. La sfida più grossa è ricreare, oltre al semplice aspetto operativo, un legame con un luogo naturale attraverso un’opera pubblica. Sappiamo che avremo molto lavoro da fare». —

L.B.

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