Gioco
Il piano dei balneari per i salvataggi fuori stagione «Troppi rischi»
Sono stati già installati i cartelloni con il numero da chiamare in caso di persona in difficoltà. «E faremo un libro per gli hotel»
FORTE dei marmi. La stagione balneare non è ancora cominciata ma già si pensa al dopo, all’autunno e all’inverno, e a quando l’avventatezza o la scarsa cognizione del pericolo prendono il sopravvento. E lo sanno bene balneari ed albergatori che, prima della pandemia, a estate già conclusa da un pezzo, dovevano spesso fare i conti con i gitanti che di ritorno dalle visite alle città d’arte, si fiondavano sul mare a sfruttare qualche scampolo di sole sulla spiaggia e talvolta anche a fare il bagno. Comportamenti che sono però costati la vita a tante persone, perché a stagione conclusa è difficile che sul mare ci siano ancora degli assistenti bagnanti, e se ci sono, con la balneazione chiusa, è facile che siano impegnati alle cabine per il rimessaggio delle attrezzature.
Così chi non sa nuotare o sottovaluta i rischi del mare finisce con l’entrare in acqua a rischio della propria vita. A fine 2019, il caso della turista tedesca di 64 anni morta tragicamente mentre faceva il bagno in mare con due amiche e che per destino si sono salvate, era stato solo l’ultimo di una catena di tragedie che avevano scosso il paese e indotto le categorie a prendere delle contromisure. Poi c’è stato il 2020 con la pandemia ancora in corso, ma finalmente qualcosa ora si è mosso. L’associazione dei balneari di Forte dei Marmi, infatti, ha appena installato su tutti i passi a mare della costa cittadina, un nuovo cartellone che resterà esposto solo durante la brutta stagione proprio per richiamare l’attenzione dei più distratti. «Attenzione – No life guard. Se vedete una persona in mare in pericolo di vita chiamate immediatamente la guardia costiera al 1530».
Un messaggio con un’iconografia chiara ed essenziale, ripetuto in inglese, tedesco e russo che confida di allertare il senso di conservazione di questi bagnanti fuori stagione. «Il progetto è nato due anni fa a seguito di tanti gravi episodi – spiega il presidente dei balneari cittadini Martino Barberi – e da allora si sono susseguiti incontri con l’assessore al turismo Graziella Polacci, il comandante Gianluca Massaro della capitaneria di porto, il luogotenente Vincenzo Pagano dell’ufficio locale marittimo e il nostro consigliere Giovanni Da Prato – continua Barberi – e oggi finalmente siamo riusciti a realizzare e posizionare oltre una quindicina di questi cartelli plurilingue sui passi a mare, che sono poi l’unico accesso alla battima quando i bagni sono chiusi. La prerogativa degli Stabilimenti balneari del Forte – prosegue Barberi – è sempre stata quella di garantire la massima sicurezza a chi si tuffa in mare per un bagno, anche con azioni di prevenzione portate ai massimi livelli grazie alla professionalità dei nostri assistenti, ma è chiaro che una volta che gli stabilimenti balneari chiudono e la sorveglianza cessa possono nascere problematiche, anche gravi, come quelle avvenute con gravissime conseguenze».
Ci saranno altre iniziative? «Sì, il progetto è solo al debutto, per la seconda fase, vorremmo realizzare una pubblicazione che sia un vero vademecum da dare agli alberghi e alle ville in affitto con le corrette abitudini e precauzioni per affrontare il mare in sicurezza, soprattutto fuori stagione. E per questo coinvolgeremo anche i colleghi dell’associazione albergatori e gli agenti immobiliari, anche loro molto sensibili al problema e che diventeranno i vettori di questa pubblicazione introducendola nei bureau degli hotel, affidandole ai capi gita e facendola trovare anche nelle ville e negli appartamenti in locazione». —
Angelo Petri
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