Il Tirreno

Versilia

il caso rifiuti 

Oggi il voto sullo stato di agitazione nelle due Sea e in Ersu

Donatella Francesconi

I sindacati Cgil, Fiadel e Uil interpellano i lavoratori  dopo la scelta di Sea Ambiente di distaccare 20 lavoratori

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Donatella Francesconi

viareggio. Anche ai lavoratori della società dei rifiuti Ersu oggi sarà proposto dai sindacati Cgil Funzione pubblica, Fiadel e Uil trasporti il voto sullo stato di agitazione. Al centro della protesta ci sono i tempi della fusione Sea Ambiente-Ersu, che avrebbe già dovuto essere compiuta da mesi, il futuro di Sea Risorse (azienda pubblico-privata della raccolta differenziata a Viareggio), il trasferimento con scelta «unilaterale dell’azienda», sottolineano i sindacati, di venti dipendenti da Sea Ambiente a Ersu. Una decisione legata ai conti sul fatturato che non tornano dopo che Sea Ambiente ha perso il servizio sul comune di Camaiore. Insomma, un problema di perdite per l’azienda dei rifiuti viareggina come la stessa ha più volte spiegato negli incontri sindacali.

Ma c’è di più, come sottolinea per la Funzione pubblica-Cgil, Michele Massari: «Come è possibile tenere criptata una operazione come la fusione Sea Ambiente-Ersu, due aziende pubbliche che di denaro pubblico vivono? E RetiAmbiente come fa a non spiegare a che punto si è arrivati e perché non si va avanti con la fusione?». Tanto che, al momento, si parla di uno spostamento dei tempi a settembre di quest’anno. Intanto, però, è arrivato lo spostamento dei dipendenti.

Altro capitolo della vicenda rifiuti in Versilia è quella relativa al futuro di sea Risorse, con Alia che sembra ormai decisa a vendere le proprie quote. E una stima, se l’azienda andasse sul mercato, che al momento si aggirerebbe intorno ai 15 milioni, impianti compresi. Ma la Morina (compostaggio del verde) è destinata alla chiusura, l’impianto di Poggio alle Viti non riuscirebbe a essere alternativo alla Morina (a meno che non si scelta di realizzare capannoni chiusi), e quello del compostaggio dell’organico non è ancora in funzione de se ne parla, forse, per la fine dell’anno. Insomma, la situazione impianti non è quella ottimale. Rimane, poi, l’incognita più grande: RetiAmbiente e i suoi soci (i Comuni della Costa Toscana) sono disponibili all’acquisto di Sea Risorse, società della quale il Comune di Viareggio ha il 34% e nella quale si trova il socio privato Gruppo Del Pistoia?

A questa domanda, al momento, nessuno sembra avere risposta. Da indiscrezioni si apprende che RetiAmbiente sembrerebbe più propensa a un rapporto di convenzione – per l’utilizzo degli impianti – con la società della raccolta differenziata a Viareggio. Per il resto è ancora buio totale. —

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