Toscana
Baldini: sceglieremo candidato con forze politiche e realtà civile
camaiore. «Nessun dubbio che le frasi attribuite all’amico Riccardo Erra non gli appartengano o siano state male interpretate. Questo perché conosco la persona, sia dal lato umano che politico. Come nessun dubbio sulla convergenza del centro destra che dovrà presentarsi coeso ed unito alla prossima consultazione elettorale». A parlare è Eros Baldini, coordinatore comunale di Camaiore per Forza Italia, che interviene per commentare le notizie apparse sulla stampa in merito alle prossime elezioni amministrative.
«L’intento comune è quello di dare una svolta all’amministrazione di Camaiore – dice –. Tutti vogliamo passare dal governo del dire al governo del fare. Ne abbiamo bisogno. L’attuale amministrazione si è indubbiamente trovata ad affrontare una situazione emergenziale, ma le scelte non sono assolutamente condivise e condivisibili. Anche e sopratutto quelle del periodo precedente alla pandemia. Le forze di opposizione del centrodestra hanno sempre cercato di svolgere il loro compito con attenzione non solo alla critica, ma sopratutto alla propositività. Mai come adesso la concretezza e la pragmaticità sono elementi essenziale del governo di un territorio che ha ed avrà la necessità di risollevarsi dalla tragedia che lo ha travolto dal punto di vista sanitario, economico e sociale».
Le priorità, secondo Baldini, dovranno essere indirizzate «non più a esercizi verbali o principi di tutela di diritti, legittimi ma astratti. Sono importanti ma potremmo tranquillamente affrontarli dopodomani – dice –. Nella concretezza e praticità le forze liberali e democratiche hanno sempre dimostrato di essere più efficienti ed efficaci. La dimostrazione materiale è visibile nell’impegno a livello nazionale chiesto ai rappresentanti di Forza Italia in un governo di ampio respiro, decisamente improntato alla risoluzione dei problemi reali ed immediati».
L’attenzione del centrodestra, commenta, «sarà rivolta a questi temi».
Baldini dice che il profilo del candidato uscirà dal confronto tra le forze politiche e la realtà civile, «attraverso una concertazione che rifugga da imposizioni di colore o di equilibri. Saranno privilegiate le caratteristiche, le esperienze e le qualità amministrative, lavorative e personali». —
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