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Crisi Perini, la Regione: «No agli spacchettamenti»

Donatella Francesconi
Crisi Perini, la Regione: «No agli spacchettamenti»

Firenze assicura di essere pronta a sostenere piani industriali che garantiscano la valorizzazione delle concessioni

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Donatella Francesconi

viareggio. L’impegno, messo nero su bianco, a «promuovere tutte le iniziative di sostegno e sviluppo del Piano industriale di rilancio del cantiere Perini Navi»: è quello della Regione Toscana, che sulla vicenda ha attivato da tempo la propria “Unità di crisi”. Lo si legge nella nota di attuazione emessa dall’assessorato all’Istruzione, formazione professionale, università e ricerca, impiego, relazioni internazionali, e politiche di genere, in relazione alla mozione numero 183 del 5 febbraio scorso (promossa dalla Lega e approvata) che impegnava la Giunta sulla vicenda della crisi Perini Navi. Azienda della grande nautica viareggina e mondiale dichiarata fallita a fine gennaio scorso dal Tribunale di Lucca.

Preso atto dello scenario di crisi – si legge nel documento – «la Regione e l’Unità di crisi ritengono quanto mai necessario, di intesa con le alte istituzioni interessate quali il Comune di Viareggio e l’Autorità portuale regionale e la stessa Curatela fallimentare, mettere in campo tutte le azioni positive coerenti con gli obiettivi prioritari della conservazione dell’unitarietà dell’azienda (che ha cantieri a Viareggio, La Spezia e Turchia, quest’ultimo già messo all’asta, ndr) In modo specifico evitando gli “spacchettamenti” ». L’obiettivo è quello di «garantire il rafforzamento delle realtà esterne come il cantiere di La Spezia, dedicato al refitting navale».

Tutto ciò – le parole della Regione sono chiarissime – «dovrà avvenire all’interno di una precisa cornice di Piano industriale che garantisca la valorizzazione delle concessioni portuali e la gestioni condivisa – con le organizzazioni sindacali – delle ristrutturazioni che interessano il personale. Fugando definitivamente ogni dubbio su operazioni speculative di breve periodo».

La risoluzione della crisi, attraverso il lavoro in corso da parte del curatore fallimentare, Franco Della Santa e del suo staff di professionisti, passa dalla data fatidica del 16 aprile, giorno dell’udienza in Corte d’Appello a Firenze per la discussione del reclamo contro la sentenza di fallimento presentato dalla ex proprietà di Perini Navi, la famiglia Tabacchi. La quale non è riuscita a convincere i giudici lucchesi – cifre e atti alla mano – della bontà alla fine del salvataggio dell’impresa dell’accorso siglato con il Fondo di investimento internazionale Blue Skye. —

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